Di questi tempi esco poco di casa. Stamattina ho voluto fare una passeggiata anche per respirare un po' di primavera, godere dei fiori e del sole. I miei quattro passi mi hanno portato in piazza della Divina Commedia dove ho fatto una scoperta.
Spinta evidentemente a giocarsi il tutto per tutto a tre settimane dalle elezioni, la giunta di destra ha deciso di spararsi le ultime cartucce facendo finalmente qualcosa di concreto. Dopo cinque anni di lamentele, critiche e domande senza risposta da parte dei cittadini, l'amministrazione di fannulloni che ha lasciato degradare in modo vergognoso la piazzetta contornata da portici sulla quale si affacciano la Biblioteca e il Centro Culturale Tilane, ha improvvisamente deciso di attaccare sotto i portici e all'esterno di questi un certo numero di lampade trasformando un antro buio e tenebroso in uno spazio urbano vivibile anche di sera e di notte.
La giunta ha completato questo intervento minimale di manutenzione decidendo finalmente di coprire, anzi di far sparire quell'immondezzaio galleggiante al quale era stata ridotta la infelice "fontana-fosso" che contribuiva al degrado della piazza, realizzando al suo posto una lunga panchina in muratura gemella di quella già esistente lungo il portico occidentale (a sin. la foto dei lavori in corso a fine aprile).
L'intervento elettorale non si è spinto fino ad aprire finalmente il parcheggio sotterraneo che da anni attende vuoto e inutile sotto la piazza, ma in fondo mancano ancora 20 giorni. Dai Sindaco, che qualche voto potresti ancora prenderlo.
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domenica 4 maggio 2014
Lampadine (e fontane) elettorali
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domenica 15 luglio 2012
Biblioteca Tilane: un parcheggio pubblico finito e mai aperto
All'ultima seduta del Consiglio comunale, una delle interrogazioni presentate dal consigliere Massetti del Partito Democratico chiedeva conto della mancata conclusione dei lavori delle opere previste dalla convenzione tra privato e Comune relative alla Biblioteca Tilane.
La biblioteca è ormai considerata da tutti il cuore culturale pulsante della città, e non solo dal momento che il suo bacino di utenza, costituito soprattutto da giovani studenti, riguarda anche i cittadini provenienti dai comuni limitrofi. L'importanza della struttura è dimostrata dalle numerosissime iniziative culturali che quasi ogni giorno essa offre e ospita, e dai servizi di formazione rivolti al pubblico.
Per questo non è accettabile vederla ancora, a tre anni dalla sua inaugurazione, versare in uno stato precario, con cantieri aperti e mai finiti che la rendono in parte inagibile.
L'interrogazione di Massetti poneva all'assessore Salgaro, titolare dei lavori pubblici, ed alla giunta, le seguenti domande:
Tutte le opere previste dalla Convenzione a carico dell’operatore privato sono state eseguite e consegnate alla Pubblica Amministrazione? Quali opere non sono state ultimate e perché? A che punto sono i lavori e quando è prevista la consegna del parcheggio pubblico interrato a servizio della Biblioteca stimato in €.552.869,27 e del parcheggio pubblico interrato dedicato al commerciale stimato in €.563.300,70?
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giovedì 3 maggio 2012
Paderno Dugnano, il mio libro sei tu
Una riuscita operazione di arte pubblica quella che Giulia Ticozzi ha realizzato con il progetto "Il mio libro sei tu" il cui risultato concreto sono stati 14 libri d'autore, presentati ieri sera all'Auditorium Tilane davanti a una sala straboccante di persone, amici e parenti degli autori coinvolti nel progetto, cittadini padernesi e non.
Il progetto della fotografa milanese ha centrato il suo obiettivo. Grazie a un paziente lavoro durato sei o sette mesi con base nella Biblioteca padernese (che conferma così la sua mission di luogo della produzione culturale), l'artista ha creato insieme ai cittadini/autori una collana di libri alcuni dei quali si rivelano delle piccole opere d'arte.
I libri, sono diversissimi tra loro per materiali, formati e contenuti, ma tutti raccontano storie locali, vecchie e nuove, utilizzando diverse forme espressive, dalle fotografie ai disegni, alla grafica ai dvd, alle copie di documenti storici, manoscritti, cartoline, poesie, racconti, ricordi di famiglia. Giulia Ticozzi con un grande lavoro di ascolto e condivisione, stimolo e partecipazione ha lasciato comunque il suo segno su tutti.
Oggi la Biblioteca ha uno scaffale in più, uno scaffale a rotelle come gli altri, ma di colore arancione vivo, che raccoglie i libri creati dai cittadini. Le opere resteranno in libera consultazione e costituiscono un racconto intimo, personalissimo e originale di una Paderno Dugnano vista con gli occhi, i sensi e le emozioni, i gusti e gli stili di chi li ha immaginati e realizzati.
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