Domani mattina dalle 10 alle 12.30 presso la sede PD di via Gramsci, Marco Coloretti sarà presente per raccogliere le firme (max 20) a sostegno della sua candidatura a Sindaco di Paderno Dugnano per le Primarie del PD che si terranno domenica 2 marzo.
Mercoledì , 12 febbraio, ore 21, sempre presso la sede PD di via Gramsci, Antonella Caniato sarà presente per la raccolta delle firme a sostegno della sua candidatura a Sindaco di Paderno Dugnano.
Per i due candidati potranno firmare solo gli iscritti al Partito Democratico alla data del 31 dicembre 2013.
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sabato 8 febbraio 2014
Primarie PD: Coloretti e Caniato raccolgono le firme
lunedì 19 novembre 2012
Più donne candidate, più donne elette. Per legge
E' diventata legge la proposta presentata dal Partito
Democratico per aumentare la presenza delle donne nei luoghi di
rappresentanza e di governo degli enti locali. Le nuove norme
prevedono il meccanismo della doppia preferenza con cui l'elettorato
potrà esprimere due preferenze (anziché una, secondo la normativa
vigente) per i candidati a consigliere comunale: una preferenza per
un uomo, una per una donna. Se l'elettore sceglie due candidati dello
stesso sesso, la seconda preferenza verrà annullata. Inoltre, nelle
liste dei candidati alle comunali nessuno dei due sessi potrà essere
rappresentato in misura superiore a due terzi.
"Si tratta di un provvedimento che
interviene direttamente sui meccanismi elettorali per correggere la
disuguaglianza nella rappresentanza e arricchire la nostra democrazia
- ha affermato la prima firmataria della legge, Sesa Amici, che dal
2010 ha portato avanti questa battaglia -. Le donne italiane non devono dimostrare
più nulla. Lo testimoniano nella loro quotidiana affermazione di
talento, di sapere e di competenze. Molti riconoscono
che le donne italiane sono le più scolarizzate e sono quelle che si
laureano di più. Poi, però, si fermano: è proprio di fronte a
questo fermarsi che abbiamo sentito il bisogno di intervenire. Di qui
una legge, uno strumento per non essere più considerate l'eccezione
né, tanto meno, la concessione di qualcuno a sedere nella
rappresentanza politica. Invece, un diritto a quella rappresentanza
politica, da parte delle donne, nella presenza nelle liste delle
assemblee elettive per diventare un dato di normalità. Ecco, questo
è la legge che abbiamo votato: l'affermazione di una normalità".
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