mercoledì 28 novembre 2012

Renzi contro Bersani sembrava Alparone vs Coloretti

A vederlo e ascoltarlo in Tv nel confronto con Pierluigi Bersani, Matteo Renzi, sembrava Alparone vs Coloretti.
A parte la camicina bianca e l'aria da fighetto, il sindaco di Firenze somigliava molto a quello di Paderno Dugnano, soprattutto nel modo di discutere molto polemico con il segretario del PD.
In ogni suo intervento nel quale, rispondendo alle domande della conduttrice, avrebbe dovuto dire cosa intendeva fare come futuro presidente del consiglio, egli dedicava invece quasi tutto il tempo a criticare ferocemente il passato, a chiedere autocritiche e rinfacciare errori. 
Dei governi Berlusconi che hanno malgovernato il Paese per 8 anni dal 2001 al 2011, con la breve interruzione del Prodi bis? Ma neanche per idea. Renzi ha usato quasi tutto il suo tempo per criticare i governi dell'Ulivo e dell'Unione, in particolare l'operato di Bersani come ministro delle liberalizzazioni (fatte male) e dell'industria (senza una strategia politica).
Insomma Renzi non ha detto quasi niente di nuovo o credibile dal punto di vista del suo programma di governo, a partire dalla mirabolante promessa di dare 100 euro al mese in più a quelli che guadagnano meno di 2.000 euro al mese di stipendio o di pensione. In compenso ha sparato a zero sulle ultime esperienze di governo del centro sinistra e su Bersani al governo in particolare. Il suo messaggio principale, ripetuto per tutta la sera, è stato: loro (Bersani), quando lo hanno fatto, hanno governato male. Votate per me perché io vi garantisco che farò meglio.
Personalmente credo che la strategia renziana di attacco frontale al PD  e al suo segretario si rivelerà domenica prossima una scelta suicida nelle urne del ballottaggio. A un certo punto Bersani ha persino tentato di fermarlo nella sua deriva autolesionista avvertendolo: "Matteo, attento a non usare gli argomenti degli avversari" quando questi ha messo in dubbio la governabilità di un futuro governo PD-Vendola- Psi. Ma non c'è stato verso. Renzi non sapeva dire altro, non aveva altro da dire, e lo ha detto per oltre un'ora. 
Dopo averlo visto e ascoltato, mi sento di fare un appello. Domenica facciamo la cosa giusta: rimandiamolo a Firenze. Che è meglio.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

pienamente d'accordo farà la fine di rutelli

Anonimo ha detto...

E il pd potrà finalmente rifondare una giocosa macchina da guerra??
In verità credo che la crisi e il pazzesco governo monti non stiano insegnando molto al paese.
il mondo è cambiato,e noi rincorriamo malinconie trattorie di Bettola.

Carlo Arcari ha detto...

Ma no, non è così. Bersani non è Occhetto e il PD non è il PCI. Se Renzi deciderà di organizzare una sua area politica dentro il PD per portare avanti le sue idee nel confronto con gli altri, farà un servizio al partito che ne guadagnerà in credibilità e contenuti. Dovrà naturalmente cambiare approccio. A colpi di rottamazione non si va da nessuna parte,la lotta contro le persone è ridicola e infantile in politica. E anche le idee non si rottamano. Si superano, si cambiano, si trasformano, si attualizzano. Se Renzi lo capirà e darà il suo contributo a questo processo la prossima volta potrà toccare a lui.

Anonimo ha detto...

Ciao Carlo!!!
Su Renzi i tuoi commenti “.:.assomiglia ad Alparone…”e ancora “…aria da fighetto…” mi fanno simpatia e fanno sorridere, e ci mancherebbe!!!
…però poi quando dici che non ha detto quasi niente oltre alla rottamazione …bhe sei un po’ ingeneroso.
Provo qui di seguito ad elencare - riassumendole - alcune cose estrapolate dalle risposte
1.rafforzare il sistema dei Comuni che fanno da gabellieri per lo Stato
2.il coraggio di tagliare, ad esempio, le tasse sul gioco d'azzardo valgono 20 miliardi ma sono diminuite
3.Mantenere il finanziamento pubblico ai partiti dopo che c'è stato un referendum che lo ha cancellato significa alimentare l'antipolitica. Non servono misure demagogiche, ma buonsenso. Sono favorevole al dimezzamento dei parlamentari non per una questione meramente economica, ma perché una classe politica deve iniziare a tagliare se stessa per poter poi tagliare ad altri. Rinunciare poi ai vitalizi e più legalità: la legge contro la corruzione va bene, ma mancano ancora tante altre cose. In Italia per fare il bidello devi avere la fedina penale pulita, mentre per fare il parlamentare è stato concesso di tutto e di più
4.dobbiamo impegnarci a fare, nei primi cento giorni, la legge sul conflitto interessi
5.Sulla SCUOLA: oggi la dignità sociale del maestro è stata tolta e l'abbiamo tolta anche noi con riforme che non hanno premiato il merito. La riforma Berlinguer di sinistra aveva solo il nome. Ha ragione Bersani a dire che bisogna dire bravi agli insegnati ma noi li abbiamo presi a 'ciaffate'. La scuola è stata considerata a parole una priorità ma è stata trattata in realtà come l'ultima ruota del carro in questi ultimi 20 anni
6.Nei primi 100 giorni da premier lancerebbe invece la civil partnership".
7.Ridurre le norme sul lavoro a 59-60 articoli; intervento per la sburocratizzazione e, inoltre un piano di innovazione per il digitale

Ha detto anche tante altre cose…ma io non sono brava come te, anzi, io non so proprio scrivere!!

...comunque a Paderno Dugnano BERSANI ha a suo favore i due più importanti blogger cittadini (tu caro Carlo e il buon Giuranna) e quindi, MA NON SOLO PER QUELLO, a Paderno, domenica vincerà sicuramente!!
Arriveranno anche tutti i voti dell'IDV promessi da Cerioni, quelli del PdCI di Anelli...

Speriamo che non sia così nel resto del Paese :)
Con stima (...quella sempre..)
CAROLA
P.S:...ma perchè io mi firmo sempre e la magggioranza di quelli che ti mandano commenti (vedi sopra) lo fanno in maniera anonima?...

carlo arcari ha detto...

Carissima, l'elenco delle cose dette da Renzi non costituiscono un programma di governo (se si esclude la legge sul conflitto di interessi che è stata un grave errore non aver fatto subito, nel 1996). Inoltre in parte non sono così diverse da quello che dice Bersani, hanno solo accenti più radicali. La politica costa e non può essere pagata solo dagli iscritti. A Paderno ad es. non abbiamo soldi per fare i manifesti delle Primarie. Renzi è debole e non condivisibile a mio avviso su: pensioni, lavoro e politica estera che sono invece temi fondamentali di un'agenda di governo. Infine, se a Paderno Renzi perderà, non sarà certo perché io e Giovanni non lo appoggiamo e nemmeno perché IDV e SEL voteranno per lui. Nessuno dei due partiti infatti è in grado di spostare centinaia di voti a favore. Ammesso che vogliano farlo. Io voterò Bersani perché è il Segretario che meglio di altri tiene insieme il partito. Renzi lo spaccherebbe in cinque minuti e questo non è davvero un obiettivo interessante per me.

Anonimo ha detto...

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Bersani-Renzi-duro-scontro-sulle-regole-Berlinguer-rischio-inquinamento-del-voto_313942382498.html

Ma cosa sta succedendo... uno contro l'altro nello stesso partito? Ma che sinistra sarà... indipendentemente da chi vincerà il ballottaggio?... Compatta? Mah!!!
Alan Fontana

carlo arcari ha detto...

Che sinistra sarà? Che partito sarà quello che uscirà da queste primarie che Renzi sembra deciso a trasformare in una rissa indecente piuttosto che accettare la sconfitta che si profila? Bella domanda. Ne riparleremo da lunedì in avanti.

Anonimo ha detto...

a mio parere renzi è il futuro, bersani il passato, il segretario pd è espressione di una sinstra massimalista votata tutta a sinistra, con bersani NON VINCERETE, Matteo Renzi è il futuro,è giovane,moderato, un vero "democratico" degno di un paese civile quali quelli anglosassoni ed i loro partiti moderato laburisti, con Renzi la gente guarderebbe al partito democrtco come ad un grande partto riformista e moderato che potrebbe portrare lontano il paese, ma a mio avviso il pd non è pronto ad essere un vero partito riformista e moderato, troppi postcomunisti al suo interno, vincerà bersani, lo hanno già scritto ed il pd non governerà.

Marco

carlo arcari ha detto...

caro marco, continua pure a votare centro destra, da berlusconi alla santanché hai un'ampia scelta. auguri