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giovedì 8 agosto 2013

I blog padernesi e l'informazione di parte

In questi giorni sul blog Paderno 7 è in atto una polemica che seguo con divertito interesse. Ha come tema la presunta faziosità del blog che alcuni lettori di sinistra accusano di essere troppo schierato (il casus belli è la vicenda Rho-Monza) con la destra di governo padernese e con il sindaco Alparone. 
Penso che questa discussione, impostata in questo modo, sia sbagliata e inutile. L'ho già detto altre volte, ma ripetere giova (forse): un blog non è un giornale anche se a volte fa informazione. Il blog è un diario soggettivo quando non personale che riflette solo ed esclusivamente l'opinione dell'autore o degli autori che nel caso di Paderno 7 sono un gruppo di giovani vicini alla destra cittadina. Basta leggere i nomi dei soci fondatori del blog e degli attuali gestori. Quale sarebbe dunque la scorrettezza che muove le critiche dei lettori. Per quale motivo un blog fatto da persone di parte dovrebbe essere superpartes?
Io, che ho fatto il giornalista per oltre 30 anni non ho mai creduto all'informazione superpartes, figuriamoci se credo ai blog superpartes. L'informazione anche quella più cerchiobottista (che cerca sempre di dare un colpo al cerchio e uno alla botte) è comunque di parte perché anche questa, che corrisponde a una precisa posizione politica e culturale, è una parte. Di conseguenza i lettori che vanno su Paderno 7 sanno bene che cosa si possono aspettare dal blog, esattamente come quelli che vengono a leggere il mio. 
Faccio un esempio recente della differenza con la quale i due blog fanno la loro informazione "di parte". Nei giorni scorsi il sindaco ha comunicato l'avvio dei lavori di sistemazione della scuola Curiel destinata ad ospitare i bambini della insalubre scuola dell'infanzia di via Tunisia. Paderno 7 ha dato la notizia con enfasi pubblicando la parte del comunicato sindacale in cui Alparone elenca le opere della sua amministrazione a favore delle scuole padernesi, senza commentare il contenuto concreto del comunicato per quanto riguarda i tempi del cantiere e la situazione in cui vivranno i bambini fino alla fine dei lavori.
Il mio post su Padernoforum invece, dopo aver riportato l'incipit del comunicato del sindaco nel quale si dava la notizia, ha sottolineato che questo comunicava in pratica il ritardo dell'inizio dei lavori promessi da quasi tre anni e confermava che i bambini di via Tunisia per almeno un altro anno dovranno rimanere dove stanno e quelli della Curiel subire i disagi di un cantiere quest'inverno. Motivo? Il ritardo dell'amministrazione che avrebbe dovuto aprire il cantiere due mesi fa e non l'ha fatto.
Insomma Paderno7 ha messo in risalto l'impegno del sindaco (che avrebbe rinunciato alle ferie per seguire i lavori), le promesse "mantenute" dall'amministrazione e tutto va ben madama la marchesa. Pedernoforum oltre a dare correttamente la notizia, ha segnalato le cose che non vanno dell'intervento comunale, i disagi dei bambini, i ritardi inspiegabili, la retorica vuota dei comunicati. Quale dei due blog è più credibile e avvicina di più i lettori alla comprensione dei fatti? Il punto è tutto qui. Ognuno decida e faccia le sue scelte.

venerdì 12 luglio 2013

Il sindaco non ripara le scuole e le strade per ripianare i mutui?

L'ultimo numero della Calderina (maggio-giugno) contiene la solita omelia del parroco-sindaco Alparone che come sempre si dilunga in affermazioni non basate sulla realtà. E' il caso di ricordarne qualcuna: "I bambini di Paderno Dugnano devono andare in scuole sicure... Sicuramente si può fare di più e meglio, per questo abbiamo sempre scelto anche con la politica dell’ascolto e della partecipazione.... Vorremmo vedere qualche buca in meno sulle nostre strade e qualche aiuola in più. Proveremo a farlo, ma se nell’anno abbiamo dovuto sostituire una caldaia che si è rotta in una scuola, abbiamo preferito rinviare qualche asfaltatura per non far mancare il riscaldamento ai bambini perché questo vuole il buon senso e la responsabilità del nostro ruolo... Questa è stata ed è la nostra politica per governare Paderno Dugnano".
Il sindaco afferma che i bambini devono andare in scuole sicure e che questo è l'unico impegno che egli può garantire in tempi di crisi come questi. Se ci sono pochi soldi, insomma, bisogna scegliere: o si riparano le buche stradali, si taglia l'erba e si curano le aiuole, o si ripara la caldaia della scuola.
La logica come si vede è quella della "guerra tra poveri" che scarica i problemi amministrativi sulle spalle dei cittadini i quali devono "stringere la cinghia" e rinunciare a servizi essenziali. Alparone infatti sostiene nel suo "editoriale" che se ci sono pochi soldi si deve scegliere tra riparare le strade, mettere in sicurezza le scuole, aggiustare le caldaie, curare il verde pubblico o rimborsare (senza una reale necessità) tutti i mutui accesi in passato a condizioni di favore. 
Il sindaco occulta la verità del fatti perché cerca di dare ad intendere ai padernesi che se egli oggi non riesce a fare nemmeno le cose minime, quali riparare le buche, la colpa è dei debiti del passato, quando c'erano "le vacche grasse", ma questa è una gigantesca falsità. 
"Prima i bambini" dichiara e invece, ancora una volta fa della retorica. Lo dimostra il triste caso della scuola dell'infanzia di via Tunisia che da cinque anni è insalubre perché invasa da muffe e umidità. I genitori hanno chiesto e chiedono invano una soluzione che da anni viene rimandata. Perché i genitori del Villaggio Ambrosiano devono farsi carico di far vivere i loro figli in un ambiente malato? Perché ci sono problemi più urgenti da risolvere quali i debiti pregressi, o perché l'amministrazione di Alparone non è all'altezza del compito?