Visualizzazione post con etichetta scrutinio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scrutinio. Mostra tutti i post

martedì 26 febbraio 2013

Regionali 2013: a Paderno, Ambrosoli prende più voti di Maroni

I dati delle urne aperte delle elezioni regionali a Paderno Dugnano confermano le tendenze emerse dal voto della Camera e del Senato. Il PD è il primo partito della città, e il suo candidato, Umberto Ambrosoli è in testa con oltre il 40% e distacca di 3,5 punti il segretario federale della Lega, Bobo Maroni. La candidata padernese del M5S è ferma al 18% mentre Albertini sfiora il 4%.
A livello di singole liste i risultati confermano il disgregarsi delle forze di centro destra. il Partito Democratico è al 27,6%, il PdL resta staccato di oltre 9 punti anche contando i voti della lista spin off Fratelli d'Italia, mentre la Lega Nord è crollata al 8,6%. La lista di Ambrosoli ha raccolto il 7,3%, meno bene è andata la sinistra: SEL è al 1,5%, un po' più di Etico che supera di poco l'1%. I centristi, Albertini e Casini, insieme arrivano a malapena al 4%. L'IdV, infine, è sparita dietro a un dato da prefisso telefonico.
Insomma Paderno si conferma in controtendenza rispetto alla Lombardia dove il risultato al momento appare quasi perfettamente rovesciato con Maroni avanti del 4% rispetto ad Ambrosoli. Un segnale significativo che esce del confronto in Lombardia tra destra e sinistra, è quello del consenso del PD che arriva al 25,3% contro il 16,8 del PdL con fermandosi il primo partito in Regione, davanti anche al M5S che prende più voti (13,4%) della sua candidata presidente che ne prende il 12,8%. 

Elezioni: oggi pomeriggio si aprono le urne del voto regionale

A 24 ore dalla chiusura dei seggi, a risultati definitivi, di elezioni politiche in rete a Paderno Dugnano non si parla. Silenzio tombale. Il web è muto. Anche il sito dei grillini vincitori non apre bocca. L'unico a dare informazioni e dati sul voto in città sono io, la Scommessa, Padernoinblog, Paderno7, tacciono e devo dire che mi sento stranamente solo. Possibile che l'argomento non interessi nessuno? O siete ancora tutti tramortiti dal risultato imprevisto?
Oggi pomeriggio si procederà nei seggi di Paderno Dugnano allo scrutionio dei voti relativi alle elezioni regionali che vendono il lizza i candidati governatori dei quattro partiti principali protagonisti del voto nazionale che entreranno in Parlamento, cioé PdL-Lega, PD-SEL, Monti e UDC, Movimento 5 Stelle.
Le urne verranno aperte alle 14.00 e lpo spoglio si concluderà probabilmente entro le 17,30. I cittadini interessati (?) potranno seguire lo scrutinio in diretta sul sito del Comune che quest'anno si è rivelato davvero molto efficiente. Risultati e commenti (si spera) in serata.

lunedì 25 febbraio 2013

Elezioni: A Paderno il PD è il primo partito con oltre il 30%

Il primo partito di Paderno Dugnano con il 30% dei voti è il Partito Democratico, sia al Senato che alla Camera. Inseguono, staccati di circa 10 punti e quasi appaiati al Senato, PdL e 5Stelle (mentre alla Camera Grillo sorpassa nettamente Berlusconi), Monti e la Lega procedono quasi alla pari al 9% circa, SEL è al 2,5% circa, Ingroia all'1,5%, Giannino all'1%. L'astensionismo atteso e temuto non c'è stato perché l'affluenza è stata mediamente sopra l'81%.
Un risultato in linea con il 2008 quello del PD che conferma i suoi voti, mentre è un tracollo il risultato del PdL che perde per strada quasi il 16% dei voti e un tonfo anche per la Lega che perde il 5% dei consensi. Complessivamente l'alleanza di destra che guida il Comune scende dal 51% di 5 anni fa al 34% di oggi. Un salasso di 16 punti percentuali che sono passati pari pari al movimento di Grillo, vero vincitore di queste elezioni. Un vincitore che non governerà, ma che impedirà di fatto qualunque governo. Questi a caldo i primi dati che ricavo da quelli del mio seggio e che si leggono quasi identici sul sito del Comune dove lo scrutinio del Senato è già a due terzi dei voti, mentre quello della Camera è a circa un terzo. La tendenza mi sembra comunque chiara ed è in parte confernata dai dati ufficiali relativi al Senato dove a un terzo dei seggi scrutinati il PD è in testa di 5 punti sul PdL e di circa 10 punti sul M5S.