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martedì 4 giugno 2013

Piccoli giornalisti cresceranno

Ricevo dal lettore Stefano Mora la seguente segnalazione da Il Giorno


Caro Carlo, volevo segnalare che la classe 5a B della scuola primaria De Marchi, partecipando al Campionato di giornalismo promosso da Il Giorno-Quotidiano Nazionale, ha vinto il secondo premio nella circoscrizione Grande Milano.
L'articolo in questione dedicato al canile di Palazzolo è visibile al seguente indirizzo:
Una buona notizia che testimonia come la scuola pubblica è ancora in grado di formare e motivare i giovanissimi in modo egregio.
Un caro saluto,

Stefano

domenica 3 febbraio 2013

Il Giorno, per le elezioni, si affida a Mazzuccone


Il Giorno ha cambiato direttore. Proprio all'inizio di una campagna elettorale nella quale Berlusconi si gioca tutto, perché questa volta o vince in Lombardia o scompare, l'editore Monti, schierato da sempre al suo fianco, ha deciso di scaricare Ugo Cennamo. Al giovane direttore nominato solo un anno fa, che avrebbe dovuto rinnovare la storica testata molto diffusa nell'hinterland milanese,  ha preferito uno stagionato giornalista di destra giudicato più affidabile: il deputato del PdL, Giancarlo Mazzuca.
Mazzuccone, come lo chiamavano nel giro dei giornalisti economici, quando l'ho conosciuto a metà degli anni '80, è un professionista navigato, un vecchio e sperimentato cavallo da battaglia romagnolo, classe 1948. E' stato inviato speciale del Corriere della Sera, e quindi vicedirettore de La Voce (1994-95) e di Fortune Italia. Passato al Gruppo Monti, dopo il fallimento del mensile economico di Mondadori, è stato a capo della redazione economica del Quotidiano Nazionale. Nel febbraio 2002 viene nominato direttore editoriale del Gruppo, assumendo al contempo la carica di direttore responsabile del Resto del Carlino. Tra il 30 aprile ed il 25 settembre 2003 ricoprì anche la carica di direttore del Giorno.
Molto critico con Berlusconi nel 1994, in linea con le posizioni di Montanelli che seguì a La Voce, alle elezioni politiche del 13-14 aprile 2008 con un incomprensibile voltafaccia si candidò con il PDL e venne eletto alla Camera nella circoscrizione XI dell'Emilia-Romagna. Membro della commissione Cultura della Camera dei Deputati, non ha mai sospeso l'attività giornalistica, rimanendo editorialista del Quotidiano Nazionale.
"Oggi è un nuovo giorno. Certamente lo è per me, che, dopo cinque anni tra agguati parlamentari e gelosie di partito, torno a casa, nel mio vecchio gruppo.. Posso nuovamente scrivere in piena libertà, con l’amarezza di essere riuscito a combinare ben poco in Parlamento (è il caso della legge di riforma dell’Ordine dei giornalisti: spero che qualcun altro abbia maggior fortuna nella prossima legislatura)", scrive nel suo editoriale di insediamento.

lunedì 10 dicembre 2012

Le notizie del Giorno...dopo


Fare un blog non è come fare un giornale. Farlo da solo poi è davvero un'altra cosa. Il giornale è un produttore collettivo di informazione che riceve notizie continue da diversi soggetti che utilizzano canali ormai tutti online: i take delle agenzie di stampa, i comunicati delle agenzie di RP, quelli degli uffici stampa di enti pubblici e privati, ma soprattutto i messaggi dei corrispondenti, degli stringer e degli informatori che anticipano titoli e propongono articoli e commenti.
In queste condizioni di enorme disparità di mezzi dare un "buco" al quotidiano locale è una piccola soddisfazione che mi voglio togliere in pubblico spiegando a tutti come e perché un piccolo blog personale può a volte rivelarsi più veloce, tempestivo e informato di un giornale vero. Leggere per credere la home page dell'edizione online de il Giorno di oggi che riporta la notizia dei 105 licenziamenti a Paderno Dugnano decisi da Darty la grande catena di prodotti di elettronica di consumo che ha sede presso il Centro Commerciale Brianza. Una notizia corredata da una grande foto, ma in compenso molto più scarna di quella che Padernoforum aveva già messo on line giovedì 6 dicembre, cioè quattro (4) giorni fa.
Cosa c'è dietro questo insostenibile divario tra i tempi di risposta del blog e quelli del quotidiano? C'è semplicemente la natura del mezzo, oltre che la tempestività del suo gestore (io) nel valutare l'importanza da dare alla notizia e nella decisione di pubblicarla subito. Il blog, infatti, a differenza di un quotidiano, è per definizione un mezzo social, cioè si nutre delle informazioni che vengono dal web, ma anche dalla rete di relazioni di chi lo fa.
In questo caso, la storia della pubblicazione si è svolta così: uno dei lettori di Padernofoum, informato via Facebook da una sua amica che lavora negli uffici amministrativi di Darty ed è tra i 105 lavoratori che rischiano seriamente la disoccupazione a seguito della cessione della catena a Trony, mi ha girato la notizia e io consultando la rete e facendo una piccola ricerca l'ho verificata e arricchita di informazioni relative all'operazione di dismissione. Probabilmente il quotidiano (che non legge il mio blog) non ne sapeva niente perché il sindacato aziendale di Darty non aveva diffuso un comunicato ufficiale al riguardo. Ma se non è più il quotidiano, di carta e su internet, a dare più velocemente e meglio le notizie di interesse locale alla comunità in cui opera, perché mai un lettore che le legge su internet dovrebbe continuare a comprarlo in edicola?

lunedì 1 ottobre 2012

La stampa e la campagna anti PD

A proposito del mio commento sul PD solo contro tutti alle elezioni del 2013 e sulla campagna mediatica in atto per scongiurare la sua possibile vittoria, temutissima non solo dalla destra ex berlusconiana, ma dai soggetti economici e sociali che da sempre governano l'Italia (con i bei risultati che vediamo), vi segnalo un esempio di come la stampa schierata contro il PD bersaniano fa il suo mestiere.
Ancora una volta nel mio mirino c'è il Giorno, purtroppo unico quotidiano locale e dunque influente opinion maker del territorio, che oggi ha dedicato due articoli alle indagini anticorruzione della Procura di Monza. 
Il primo è quello che dà la notizia della chiusura delle indagini sul "sistema Sesto" con la richiesta di rinvio a giudizio di Penati e altri coinvolti nell'affare delle aree Falk. E fin qui tutto bene. Il secondo articolo riguarda la prossima chiusura delle indagini sul "sistema Brianza", procedimento nel quale gli indagati sono Paolo Berlusconi e l'ex ministro Paolo Romani. Ebbene nonostante il soggetto sia un altro il Giorno riesce ad aprire l'articolo con un lungo incipit (ben 10 righe) che riassume le indagini e la richiesta del PM contro Penati, che con la corruzione in Brianza (è in corso il processo all’ex assessore Pdl all’Ambiente della Regione Lombardia, il ciellino Massimo Ponzoni) non c'entra nulla.
Insomma due inchieste, due soggetti, due articoli, due titoli, ma una sola notizia in primo piano: la richiesta di rinvio a giudizio per Penati che viene definito ancora oggi "capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani e ora consigliere regionale lombardo Pd" dimenticandosi di aggiungere che da un oltre una anno Penati si è dimesso da tutti gli incarichi di partito e dallo stesso gruppo regionale del PD. 

martedì 27 marzo 2012

Mense scolastiche: Paderno Dugnano e le omissioni del Giorno

Il Giorno dedica oggi un articolo al caro-mense scolastiche riferito alle città del Nord Milano. In particolare riporta la denuncia di un consigliere comunale PdL di Cinisello Balsamo che afferma essere la sua città quella più cara e onerosa per le famiglie con redditi medio bassi.
Il servizio di Rosario Palazzolo parla diffusamente dei costi delle mense cinisellesi e li paragona a quelli leggermente più alti di Bresso, che però prevede uno sconto per il secondo figlio, e a quelli più bassi di Sesto San Giovanni e Cologno Monzese.
L'inchiesta del quotidiano milanese non varca il Seveso, pertanto non parla della realtà di Paderno Dugnano e delle proteste dei genitori dei ragazzi utenti delle nostre mense scolastiche, servizio che il Comune ha pensato bene di aumentare quest'anno del +25% nella fascia più bassa (fino a 6500 punti Isee) e del +9% circa nella fascia media (fino a 12.500).
Se il cronista si fosse preso la briga di venire qui avrebbe scoperto che la città più cara in assoluto, per una famiglia a basso reddito con due figli che mangiano a scuola, probabilmente è la nostra. Nel comune confinante,infatti, stando a quel che egli scrive, una famiglia con 2 figli e un Isee di 10mila punti, spende 1.358 euro l'anno. A Paderno Dugnano la stessa famiglia con un Isee di 6.510 punti, cioè con un reddito sensibilmente più basso, ne spende ben 1.321,85. Un vero record.