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venerdì 20 settembre 2013

Festa ARCI a Palazzolo

Quattordicesima edizione della Festa Arci a Palazzolo Milanese.
Organizzata dal Circolo Arci "Amicizia e Solidarietà" del quartiere la festa propone un programma che inizierà al mattino con  l'esibizione del coro "Questo è il fiore del partigiano" e proseguirà tutto il giorno con aperitivo, esibizione della Banda Musicale Santa Cecilia e la distribuzione di salamelle alla griglia.
All'evento hanno aderito i circoli Arci di Calderara e La Meridiana, l'Associazione Amici del Senegal, l'ANPI, SPI Cgil, Auser.

lunedì 17 dicembre 2012

Carcere: una vergogna italiana

A una settimana dall’inizio della sua protesta contro le condizioni disumane dei detenuti in Italia, per l’amnistia e il ripristino della giustizia, le condizioni di salute di Marco Pannella sono sempre più critiche: il suo peso è sceso a 73 chili e la disidratazione evidente, secondo i clinici, lo mette in pericolo di vita.
Ciò nonostante Pannella va avanti chiedendo a personalità di rilievo di condividere la sua battaglia candidandosi in una lista radicale. "Non posso sospendere" ha detto lanciando un appello al capo dello Stato. Intanto su Twitter si moltiplicano i messaggi di sostegno #iostoconmarco. Da record le visualizzazioni: 3.602.099. Tra i tweet anche quello di Roberto Saviano, cui Pannella ha risposto: "A Robe' grazie ma io sto per il trittico indissolubile Amnistia, Diritto, Legalità per TUTTI e non per i carcerati. I carcerati lottano, soffrono, vivono loro per tutti gli altri, voialtri, noialtri e per tutto questo abbiamo pochissime ore. Bye bye".

Oggi, subito dopo avere letto di Marco Pannella sul Corriere.it, ho ricevuto da Renato Baldan, del Corpo Musicale Santa Cecilia di Paderno Dugnano, una selezione  delle foto scattate sabato 15 dicembre  al  Carcere di Bollate  in occasione dell' Open Day  quest'anno denominato "avanzi di galera".
"Le fotografie ci sono state scattate da un detenuto che ci ha seguito per tutto il pomeriggio – mi scrive - molte sono le immagini, ma possiamo divulgare solo quelle dove non compaiono volti di detenuti.
La giornata era particolarmente fredda, ma il freddo polare non ci ha impedito di suonare, una indescrivibile commozione ci ha surriscaldato e abbiamo suonato per oltre 2 ore. Abbiamo iniziato sfilando nei viali esterni dei raggi maschili, poi  abbiamo raggiunto il cortile interno del reparto femminile, senza nulla togliere ai detenuti maschi, la partecipazione delle detenute è stata grande.
Sentire  e  vedere  queste persone aggrappate alle sbarre delle loro celle che ci incitavano e con noi cantavano i brani natalizi  diventa  indescrivibile  trasmettere  quanta  emozione abbiamo  provato.
Mentre sfilavamo lungo i corridoi interni, i secondini che ci scortavano continuavano a sollecitarci a suonare senza interruzione perché “gli ospiti nelle celle” volevano sentirci.  Non nascondo che non pochi musicanti erano oramai alle strette con il fiato, nessun lamento, abbiamo assecondato con tenacia la richiesta.
Giunti al teatro del Carcere , seduti sugli spalti ci aspettavano in molti.  Ci siamo esibiti con altri brani  del nostro ricco repertorio di Canti di Natale e alcune marcette. Un piacevolissimo fuori programma; il nostro giovane grande Matteo  alla batteria ha improvvisato un concertino con un detenuto al basso elettrico: un successone.
Ripercorriamo la strada di ritorno sempre suonando tra bancarelle di diversi generi (esposizione di quadri, articoli artigianali, abbigliamento e molti altri generi tutti realizzati dai detenuti) allestite per l’occasione dai detenuti. Sempre attorniati da tantissimi che ci applaudivano e incitavano.
Saliti sul pullman, usciamo dal carcere e riprendiamo la via del ritorno; tutti noi, grandi e piccoli, commentiamo quegli attimi appena vissuti per scolpirli nella nostra memoria".