Avevo parlato nei giorni scorsi di forti tensioni che stavano esplodendo nel campo della destra provocate dal vero e proprio golpe politico attuato da Alparone ai danni della sue ex coalizione e oggi è deflagrato con fragore il dissenso della Lega, il partito che più ha perduto dalle manovre del primo cittadino e dal modo brutale e arrogante con il quale egli ha comunicato i nomi della sua squadra.
La Lega ne esce a pezzi sia in termini di assessori che di presenza in Consiglio Comunale e non ci sta a vedersi trattata così. Anche Forza Italia pare non abbia affatto gradito le scelte del sindaco e probabilmente nelle prime sedute dell'assemblea cittadina si assisterà a qualche violenta resa dei conti.
Sul fronte opposto il centro sinistra sta decidendo in questa settimana ruoli e incarichi e soprattutto come impostare l'attività di opposizione nel Palazzo e sul territorio.
"Decideremo venerdì sera - dice Antonella Caniato - Sceglieremo il nome del Capogruppo del PD mentre probabilmente Giuranna costituirà il suo gruppo". L'alternativa per il PD è tra una figura giovane come Efrem Maestri che come consigliere anziano (è stato il più votato) presiederà probabilmente le prime sedute dell'assemblea o una persona già sperimentata.
L'elezione del Presidente del Consiglio Comunale offre all'opposizione l'occasione di allargare le crepe che già si sono aperte nella maggioranza, proponendo ad esempio la candidatura di una figura affidabile e stimata quale l'ex assessore Tagliabue della Lega.
"Per quanto riguarda la coalizione dovremo trovare una forma per far continuare i partiti del centro sinistra a lavorare insieme - osserva Caniato -. Una soluzione potrebbe essere quella di tenere gruppi consiliari aperti oltre a organizzare insieme eventi politici su temi importanti".
Ps. è giunta oggi la notizia che il neo eletto Consigliere della Lega, Rodolfo Tagliabue, ha dato le dimissioni dalla carica di consigliere. Evidentemente le fibrillazioni dentro la Lega e la maggioranza uscita dalle urne continuano e non accennano a placarsi.
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mercoledì 18 giugno 2014
domenica 6 aprile 2014
Colpo di scena elettorale. Alparone non si presenta con Forza Italia
Marco Alparone Sindaco uscente di Paderno Dugnano non sarà il candidato di Forza Italia, ma della lista civica Paderno Dugnano Cresce, formazione di area cattolica promossa tra gli altri dall'assessore Ghioni. Una vera e propria sorpresa che ci obbliga a ridefinire il campo del centro destra dove Forza Italia diventa l'ex partito del Sindaco e perde la sua centralità diventando uno dei tanti partiti di una coalizione molto diversa da quella che abbiamo visto vincere nel 2009.
Per quali motivi Alparone ha fatto questa inaspettata "mossa del cavallo" non è dato sapere anche perché il sindaco uscente non lo ha comunicato direttamente, ma ha lasciato alla Lista Civica l'onere di annunciare ai cittadini il fatto compiuto. Noi possiamo solo fare delle ipotesi.
Alparone ha deciso di spogliarsi della sua vecchia identità e di presentarsi come il sindaco della società civile, cittadino tra i cittadini? Può essere anche se sarà difficile per lui far dimenticare la lunga (10 anni) militanza sui banchi della politica politicante e i 5 anni di governo deludente e inconcludente caratterizzato da scelte ideologiche e antisociali. Più probabile che dietro la scelta di cambiare cavallo all'inizio della campagna elettorale ci siano i problemi e gli scontri interni al suo ex partito, Forza Italia, esplosi con fragore per la composizione delle liste delle elezioni europee. Elezioni alle quali avrebbe voluto partecipare, ma gli è stato negato.
Di certo c'è che Forza Italia senza di lui rischia di ridursi a poca cosa e vedere il suo elettorato del 2009 disperso in altre tre liste: Paderno Dugnano Cresce, Fratelli d'Italia e Nuovo Centro Destra. Prevedere quanti voti prenderà questa nuova coalizione che appare molto meno omogenea dell'originale è oggettivamente difficile.
Per quali motivi Alparone ha fatto questa inaspettata "mossa del cavallo" non è dato sapere anche perché il sindaco uscente non lo ha comunicato direttamente, ma ha lasciato alla Lista Civica l'onere di annunciare ai cittadini il fatto compiuto. Noi possiamo solo fare delle ipotesi.
Alparone ha deciso di spogliarsi della sua vecchia identità e di presentarsi come il sindaco della società civile, cittadino tra i cittadini? Può essere anche se sarà difficile per lui far dimenticare la lunga (10 anni) militanza sui banchi della politica politicante e i 5 anni di governo deludente e inconcludente caratterizzato da scelte ideologiche e antisociali. Più probabile che dietro la scelta di cambiare cavallo all'inizio della campagna elettorale ci siano i problemi e gli scontri interni al suo ex partito, Forza Italia, esplosi con fragore per la composizione delle liste delle elezioni europee. Elezioni alle quali avrebbe voluto partecipare, ma gli è stato negato.
Di certo c'è che Forza Italia senza di lui rischia di ridursi a poca cosa e vedere il suo elettorato del 2009 disperso in altre tre liste: Paderno Dugnano Cresce, Fratelli d'Italia e Nuovo Centro Destra. Prevedere quanti voti prenderà questa nuova coalizione che appare molto meno omogenea dell'originale è oggettivamente difficile.
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lunedì 31 marzo 2014
Moai
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mercoledì 19 febbraio 2014
Novate: Casa Pound in Consiglio Comunale. Il PD chiama Alfano
Quello che è successo a Novate ha
dell'incredibile, ma da tempo nel nostro Paese la realtà supera di
gran lunga la fantasia. L'ex capogruppo del PdL in consiglio
comunale, Angela De Rosa, dopo la scissione del partito, e
dissidi interni alla Forza Italia locale, pochi giorni fa ha fondato
un gruppo autonomo, chiamato Casa Pound, di cui è unica
rappresentante. Il gruppo neofascista romano che si richiama al
movimento greco "Alba dorata" è così entrato con lei in
consiglio comunale ed è ufficialmente rappresentato all'interno
dell'istituzione, con tanto di indicazione formale sul sito web
del Comune.
È la prima volta che succede, in Italia e mentre il PD, che guida il Comune, si è limitato a presentare un Ordine del Giorno e a chiedere un intervento di Alfano, la Novate antifascista ha reagito.
Inoltro il comunicato della Rete
Antifascista Nord-Ovest Milano su quanto è successo durante il
Consiglio Comunale di lunedì sera a Novate.
Rita Magnani dell'ANPI padernese scrive: "Dobbiamo tenere sempre ben
presente che questi fatti possono accadere purtroppo ovunque,
pertanto è “obbligo” degli antifascisti e soprattutto dell’ANPI,
di tenere sempre un’attenta “VIGILANZA DEMOCRATICA”. Dobbiamo
impedire che si pensi in maniera superficiale che tali comportamenti
siano indolori e non pericolosi, tutt’altro dobbiamo saper
interpretare gli episodi razzisti e xenofobi anche se vengono
praticati da personaggi con “i colletti bianchi”. Oggi le vecchie
“camicie nere” sono ben mimetizzate".
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sabato 21 dicembre 2013
Puzza a Paderno: l'ARPA è un ente inutile per i cittadini e utile al potere.
Secondo l'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) i cittadini del Villaggio Ambrosiano e di Paderno, hanno il naso troppo sensibile.
I loro tecnici sono andati in giro nelle vicinanze dell'impianto inquinante il giorno 19 dicembre a fare analisi dell'aria dalle quali risultava che ammoniaca in atmosfera non ce n'era e non si percepiva alcun odore molesto.
Peccato che questi esperti si siano dimenticati di scrivere nel loro informato rapporto che giovedì 19 dicembre aveva piovuto a dirotto tutto il giorno abbattendo così ogni tipo di emissione inquinante nell'aria. Insomma l'ARPA ha fatto le sue analisi quando era impossibile rilevare inquinamenti e odori molesti.
Vogliamo dire che i tecnici regionali sono dei fessi, che non sanno fare il loro mestiere, oppure che hanno aspettato il giorno giusto (le previsioni meteo parlavano chiaro) per fare delle analisi compiacenti di cui era prevedibile il risultato?
Sta di fatto che sulla base del loro rapporto formalmente veritiero, ma palesemente incompleto e ipocrita, il Comune ha potuto emettere il suo comunicato stampa rassicurante e che il partito del sindaco, la neonata Forza Italia, per bocca dei soliti Torraca e Cavalletto ha potuto diffondere tramite Paderno 7 un volantino miserabile.
Nel foglietto i due ammettono che la puzza c'è (Torraca abita al Villaggio e se si azzarda a negare l'evidenza lo linciano), ma che non è tossica, che tutto è sotto controllo grazie al pronto intervento della giunta, mentre accusano quelli che hanno denunciato e protestano contro il perdurante inquinamento dell'aria, di essere degli "sciacalli" che speculano sui problemi della gente.
A questi due personaggi squalificati non vale neanche la pena di rispondere, ma è interessante notare che il loro comportamento è allineato a quello dell'amministrazione padernese. Dalla Rho-Monza, all'inceneritore, all'Eureco, all'asilo di via Tunisia, fino alla Leganti Naturali, il loro modus operandi è sempre stato lo stesso: accusare, diffamare, insultare chi denuncia i problemi e dà voce alle proteste dei cittadini. I quali vengono falsamente rassicurati e presi in giro grazie anche alla compiacenza delle strutture tecniche regionali di controllo, in particolare l'ARPA, che ancora una volta si conferma essere un ente molto utile per i governanti e i politici disonesti, ma totalmente inutile per i cittadini inquinati.
ps. due righe su Paderno 7 solo per sottolineare che questo blog si conferma purtroppo essere uno strumento, non al servizio dei cittadini, ma dell'amministrazione e della destra padernese. Da più di una settimana i media locali informano sul pesante inquinamento dell'aria provocato dalla Leganti Naturali, ma loro si sono sempre occupati d'altro: ricette, cartoline, concerti e regali di Natale. Solo quando il Comune ha diffuso il comunicato rassicurante con i dati dell'ARPA si sono decisi a parlare dell'inquinamento. Strano comportamento per chi si autodefinisce "la voce di Paderno Dugnano".
I loro tecnici sono andati in giro nelle vicinanze dell'impianto inquinante il giorno 19 dicembre a fare analisi dell'aria dalle quali risultava che ammoniaca in atmosfera non ce n'era e non si percepiva alcun odore molesto.
Peccato che questi esperti si siano dimenticati di scrivere nel loro informato rapporto che giovedì 19 dicembre aveva piovuto a dirotto tutto il giorno abbattendo così ogni tipo di emissione inquinante nell'aria. Insomma l'ARPA ha fatto le sue analisi quando era impossibile rilevare inquinamenti e odori molesti.
Vogliamo dire che i tecnici regionali sono dei fessi, che non sanno fare il loro mestiere, oppure che hanno aspettato il giorno giusto (le previsioni meteo parlavano chiaro) per fare delle analisi compiacenti di cui era prevedibile il risultato?
Sta di fatto che sulla base del loro rapporto formalmente veritiero, ma palesemente incompleto e ipocrita, il Comune ha potuto emettere il suo comunicato stampa rassicurante e che il partito del sindaco, la neonata Forza Italia, per bocca dei soliti Torraca e Cavalletto ha potuto diffondere tramite Paderno 7 un volantino miserabile.
Nel foglietto i due ammettono che la puzza c'è (Torraca abita al Villaggio e se si azzarda a negare l'evidenza lo linciano), ma che non è tossica, che tutto è sotto controllo grazie al pronto intervento della giunta, mentre accusano quelli che hanno denunciato e protestano contro il perdurante inquinamento dell'aria, di essere degli "sciacalli" che speculano sui problemi della gente.
A questi due personaggi squalificati non vale neanche la pena di rispondere, ma è interessante notare che il loro comportamento è allineato a quello dell'amministrazione padernese. Dalla Rho-Monza, all'inceneritore, all'Eureco, all'asilo di via Tunisia, fino alla Leganti Naturali, il loro modus operandi è sempre stato lo stesso: accusare, diffamare, insultare chi denuncia i problemi e dà voce alle proteste dei cittadini. I quali vengono falsamente rassicurati e presi in giro grazie anche alla compiacenza delle strutture tecniche regionali di controllo, in particolare l'ARPA, che ancora una volta si conferma essere un ente molto utile per i governanti e i politici disonesti, ma totalmente inutile per i cittadini inquinati.
ps. due righe su Paderno 7 solo per sottolineare che questo blog si conferma purtroppo essere uno strumento, non al servizio dei cittadini, ma dell'amministrazione e della destra padernese. Da più di una settimana i media locali informano sul pesante inquinamento dell'aria provocato dalla Leganti Naturali, ma loro si sono sempre occupati d'altro: ricette, cartoline, concerti e regali di Natale. Solo quando il Comune ha diffuso il comunicato rassicurante con i dati dell'ARPA si sono decisi a parlare dell'inquinamento. Strano comportamento per chi si autodefinisce "la voce di Paderno Dugnano".
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sabato 23 novembre 2013
Elezioni amministrative: scenari post scissione
Mano a mano che ci si avvicina alle elezioni amministrative del maggio 2014, il campo politico padernese è interessato da un sensibile processo di cambiamento.
Mentre il PD che all'ultimo congresso cittadino, nonostante la nascita di una corrente renziana, ha confermato la segreteria Figus e si presenterà unito di fronte agli elettori, nello schieramento di centro destra tutto appare confusamente in movimento.
In Consiglio Comunale il PdL si è già diviso in tre gruppi: Forza Italia, Nuovo Centro Destra e gli "indipendenti", cioè l'ex Capogruppo Rimoldi e la consigliera Delizi. Questa frattura traumatica che difficilmente verrà ricomposta darà luogo inevitabilmente l'anno prossimo a due liste elettorali distinte. A tal proposito circolano tra gli osservatori due scenari alternativi nel caso dato per molto probabile che Alparone scelga di presentarsi alle Europee. Il primo parla di una candidatura del vicesindaco leghista Bogani sostenuto dalla Lega e dalla rinata Forza Italia. Il secondo prevede la nascita di una lista civica che raccoglierà il Nuovo Centrodestra, l'area centrista padernese, più la lista Di Maio, attorno all'attuale assessore ai servizi sociali Ghioni.
Se le cose prenderanno questa piega, in mancanza di un "federatore", la destra così divisa rischia seriamente di non arrivare nemmeno al ballottaggio.
Mentre il PD che all'ultimo congresso cittadino, nonostante la nascita di una corrente renziana, ha confermato la segreteria Figus e si presenterà unito di fronte agli elettori, nello schieramento di centro destra tutto appare confusamente in movimento.
In Consiglio Comunale il PdL si è già diviso in tre gruppi: Forza Italia, Nuovo Centro Destra e gli "indipendenti", cioè l'ex Capogruppo Rimoldi e la consigliera Delizi. Questa frattura traumatica che difficilmente verrà ricomposta darà luogo inevitabilmente l'anno prossimo a due liste elettorali distinte. A tal proposito circolano tra gli osservatori due scenari alternativi nel caso dato per molto probabile che Alparone scelga di presentarsi alle Europee. Il primo parla di una candidatura del vicesindaco leghista Bogani sostenuto dalla Lega e dalla rinata Forza Italia. Il secondo prevede la nascita di una lista civica che raccoglierà il Nuovo Centrodestra, l'area centrista padernese, più la lista Di Maio, attorno all'attuale assessore ai servizi sociali Ghioni.
Se le cose prenderanno questa piega, in mancanza di un "federatore", la destra così divisa rischia seriamente di non arrivare nemmeno al ballottaggio.
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giovedì 21 novembre 2013
Anche a Paderno si scioglie il PdL e nascono due partiti?
I rumors provenienti dal Palazzo comunale non sono solo quelli provocati dai lavori in corso per la ristrutturazione della Corte Stiria che hanno trasformato quest'opera nella fabbrica del Duomo, dal momento che come quelli della cattedrale milanese non finiscono mai.
Allungando le orecchie si colgono altri più interessanti scricchiolii e boati soffocati che segnalano, come le avvisaglie di certi terremoti, improvvisi scossoni del terreno politico locale. Il più interessante di questi rumori viene da destra e annuncia la imminente formazione di un nuovo gruppo politico frutto dello scioglimento del PdL provocato dalla rinascita del fantasma di Forza Italia, il vecchio partito-azienda di Berlusconi.
L'evento che a Roma ha portato alla creazione del partito di Angelino Alfano chiamato senza molta fantasia (i tempi evidentemente erano stretti) "Nuovo Centrodestra", vedrà dunque comparire in Consiglio Comunale, probabilmente già dalla prossima seduta, un nuovo gruppo politico costituito da due consiglieri vicini all'area formigoniana di Comunione e Liberazione.
Ciò significa che gli altri10 consiglieri azzurri del disciolto gruppo del Popolo della Libertà tireranno fuori dal cassetto con la naftalina la vecchia bandiera del berlusconismo nascente?
Allungando le orecchie si colgono altri più interessanti scricchiolii e boati soffocati che segnalano, come le avvisaglie di certi terremoti, improvvisi scossoni del terreno politico locale. Il più interessante di questi rumori viene da destra e annuncia la imminente formazione di un nuovo gruppo politico frutto dello scioglimento del PdL provocato dalla rinascita del fantasma di Forza Italia, il vecchio partito-azienda di Berlusconi.
L'evento che a Roma ha portato alla creazione del partito di Angelino Alfano chiamato senza molta fantasia (i tempi evidentemente erano stretti) "Nuovo Centrodestra", vedrà dunque comparire in Consiglio Comunale, probabilmente già dalla prossima seduta, un nuovo gruppo politico costituito da due consiglieri vicini all'area formigoniana di Comunione e Liberazione.
Ciò significa che gli altri10 consiglieri azzurri del disciolto gruppo del Popolo della Libertà tireranno fuori dal cassetto con la naftalina la vecchia bandiera del berlusconismo nascente?
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sabato 29 giugno 2013
Moai
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