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lunedì 16 giugno 2014

Tutti al centro appassionatamente

I padernesi, con il ballottaggio di domenica 8 giugno, hanno affidato per altri 5 anni la guida del Comune a una coalizione di centro destra.
Una coalizione politicamente aliena rispetto a quella che ha governato la città dal 2009 a oggi. Il sindaco è il medesimo, Marco Alparone, ma le forze politiche che compongono la sua nuova maggioranza sono molto diverse qualitativamente e quantitativamente.
A seguito della scissione del PdL, sul campo è rimasta infatti solo una parte dell'ex partito di Berlusconi, Forza Italia (di cui non si capisce se Alparone ancora fa parte), mentre la componente ex missina, Fratelli d'Italia, e la componente che fa capo ad Alfano non sono entrate in Consiglio Comunale. La Lega, molto ridimensionata rispetto al 2009, ha eletto solo 2 esponenti contro i 5 del 2009, mentre la lista Di Maio ha ottenuto 1 solo consigliere.
In pratica la coalizione di Alparone si configura come un'alleanza molto più centrista (socialmente non politicamente) di quella precedente e il neo sindaco sembra poterla dominare molto più strettamente di prima essendosi liberato dei partiti ai quali oggi è lui a porre le condizioni.
L'aspetto interessante del risultato delle urne è però anche un altro: l'assemblea cittadina uscita dalle urne si presenta di fatto come una grande convergenza al centro. Se da un lato la destra non c'è più, dall'altro è scomparsa la sinistra perché la lista civica Sinistra per Paderno Dugnano non ha ottenuto l'atteso consigliere. Il Partito Democratico padernese, dopo la svolta di Renzi, ha marginalizzato la vecchia sinistra interna e il suo unico alleato all'opposizione è la lista delle Coccinelle che con la sinistra ha poco o niente da spartire.
Se questo è lo scenario sarà interessante capire come le due squadre interpreteranno i rispettivi ruoli. Che tipo di dinamica maggioranza-opposizione ci dovremo aspettare dal momento che gli unici non centristi (mi verrebbe da dire non renziani) della nuova assemblea cittadina sono i due grillini e i due leghisti? In realtà un po' della vecchia sinistra PD è rimasto in Consiglio comunale, ma da solo Coloretti non potrà pesare molto sulle scelte del partito e del gruppo consiliare.
Il silenzio che avvolge in questi giorni il Palazzo comunale nasconde dunque molte tensioni che emergeranno quando si riunirà la nuova assemblea cittadina e si vedrà come i partiti e le coalizioni si presenteranno ai padernesi. Chi farà il Presidente del Consiglio Comunale? Chi sarà il Vicesindaco? Chi saranno gli assessori chiave (bilancio, territorio, ecc)? Forza Italia accetterà di subire la supremazia della lista del sindaco? La Lega si accontenterà della poltrona di Bogani?
Anche sul fronte opposto, quello della minoranza, gli interrogativi sono molti. L'opposizione deciderà di stare in campo unita oppure ognuno andrà per conto suo? Il M5S a chi farà più opposizione: ad Alparone e al PD? Chi sarà infine il capogruppo del PD, il giovane Efrem Maestri o l'ex candidata Antonella Caniato?

venerdì 6 giugno 2014

Tutti in piazza con Antonella

Questa sera in Piazza Falcone e Borsellino si chiude la campagna elettorale del centro sinistra. Gli ospiti di Antonella Caniato saranno, oltre a tutti i cittadini padernesi anche gli on. Ezio Casati, Emanuele Fiano, Patrizia Toia e il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Io spero di esserci, nel senso che mi sono riposato tutto ieri per avere la forza di partecipare questa sera all'incontro con i miei compagni di Sinistra per Paderno Dugnano che fino all'ultimo si sono prodigati per la vittoria di Antonella. Non è stata una bella campagna elettorale ma era forse impossibile sperare che lo fosse con un competitor di scarso valore come Marco Alparone. E' come nel calcio, quando incontri una squadra di scarponi, fallosa fin dal primo secondo di gioco, che al posto di far correre la palla la butta in tribuna,che  prima ti tira un calcione negli stinchi e poi si butta a terra a fare la vittima, è difficile riuscire a giocare bene. Ciò nonostante Antonella la sua partita l'ha fatta tutta e bene mettendo in campo tutti gli argomenti più convincenti e non rispondendo alle scorrettezze e alle provocazioni degli avversari. Adesso il giudizio spetta ai padernesi che sanno perché devono votare per lei. Che sanno perché la loro casa comune, Paderno Dugnano, ha bisogno della sua "scopa nuova" per fare pulizia e tornare ad essere la casa di cui tutti possiamo andare fieri. 


domenica 1 giugno 2014

I giovani padernesi per Antonella

Lettera aperta dei giovani padernesi per Antonella Caniato

Care cittadine, cari cittadini,
noi giovani sottoscrittori di questa lettera, durante la campagna elettorale, abbiamo incontrato molti dei vostri volti: ci avete raccontato problemi di lavoro personali, dei vostri figli diplomati e laureati, dei vostri nipoti; in tanti ci avete parlato di Paderno Dugnano come di una città senza opportunità e in cui, dopo l’orario di lavoro (per chi il lavoro ce l'ha ancora) tutto si spegne.
Dietro la calma apparente della nostra Città, ci sono però molte associazioni padernesi, che, instancabilmente e gratuitamente tengono vive le nostre strade, offrono spazi e momenti ricreativi e culturali: in poche parole lavorano per il bene comune. A loro vorremmo dire “grazie” di cuore.
L’amministrazione comunale, invece, dov’è stata in questi cinque anni? Possiamo dirle grazie?
No, non ce la sentiamo.
Non vogliamo più sentirci rispondere che il Comune non ha soldi o che il Comune non può fare nulla: per ogni primo cittadino esiste un ultimo cittadino in difficoltà. La prossima amministrazione comunale dovrà favorire la ripresa dell’economia locale individuando politiche di sostegno e di sviluppo, accedendo a bandi e a fondi europei e regionali.
Il futuro Sindaco dovrà far incontrare il “capitale umano” padernese, cioè le eccellenze del nostro territorio, con coloro che ne hanno bisogno.
E chi sono le persone che hanno bisogno? Sono gli anziani, i disoccupati, i giovani freschi di studi che cercano lavoro, le mamme che corrono da mattina a sera, i bambini delle nostre scuole e delle nostre associazioni sportive, i giovani che vogliono fare piccola e grande imprenditoria; sono le nuove generazioni che vogliono costruirsi una famiglia e scappano da Paderno Dugnano perché le case costano troppo, sono i giovani che scappano la sera da Paderno Dugnano perché non c’è vita.
Per rilanciare Paderno Dugnano occorre ripartire dai cittadini, da quelle 7 realtà che formano la nostra Città: i QUARTIERI. Sono 7 realtà diverse tra loro, ognuna con i propri punti di forza e le proprie specificità.
I 7 quartieri devono essere tutti di serie A! Dobbiamo tornare a una gestione democratica della nostra città. Bisogna passare dal parlare “ai” cittadini, al parlare e stare “con” i cittadini; dobbiamo passare da un’ottica “verticale”, in cui il Sindaco decide per tutti, a una partecipazione “orizzontale” in cui ognuno porta le proprie competenze.

Cinque anni fa è diventato Sindaco una persona che prometteva di voltare pagina: l’ha voltata, ma la nuova pagina è rimasta bianca.
“Abbiamo azzerato il debito” dice l’attuale Sindaco… sì, ma la città si è fermata.
Paderno Dugnano ora è una città con meno soldi e con più lavori da fare. E i lavori da fare non si fanno ad una settimana dalle elezioni.
Anche noi vogliamo tariffe e imposte comunali più eque, in base al reddito che ciascuno di noi cittadini possiede: non basta far sparire voci di bilancio quali ad esempio IMU e TASI per diminuire le tasse, ma è distribuendo differentemente il carico fiscale, alleggerendo i costi della macchina amministrativa che si abbassano le tasse per tutti.

Non ci piace chi ci dà pacche sulle spalle o chi ci dice di aver «già fatto» mentre tutto resta uguale com’è (e non cambia in meglio).

La Politica per noi è e deve essere una cosa seria, non un teatrino.
La Politica è e deve essere il modo più nobile per aver cura delle persone, non un’abile presa in giro.

Paderno Dugnano è dunque davanti ad un bivio, e se percorreremo assieme la strada giusta sicuramente saremo di fronte ad una svolta: la svolta buona.
Per noi la svolta buona è quella di Antonella Caniato, donna capace, umile e forte, che abbiamo deciso di sostenere sin dall’inizio di questa campagna elettorale.

Sappiamo che il desiderio di Antonella è una città più partecipata, con più opportunità.
Una città più partecipata non è una città dormitorio ma una città viva.

Votate e fate votare Antonella Caniato durante il ballottaggio di domenica 8 giugno.

Noi non pensiamo alle prossime elezioni, ma alle future generazioni.
Noi abbiamo tanta voglia di trasformare in meglio Paderno Dugnano e di cambiarla davvero.


I vostri giovani padernesi per Antonella Caniato
(in ordine alfabetico)
Angioletti Cecilia, Angioletti Clara, Berti Nora, Bilà Francesco, Bizzotto Federico, Capolongo Laura,
Conti Giacomo, De Luca Valentina, De Mitri Matteo, Folgosi Marco, Maestri Efrem, Mariani Beatrice, Melgrati Luca, Menini Matteo, Montini Matteo, Oriani Ivan, Saita Nicoletta, Tagliabue Luca, Tibiletti Stefano, Zanca Laura


(l’elenco dei giovani sottoscrittori è continuamente aggiornato.
Per le adesioni, visita la Pagina Facebook “Con Antonella si Può”
www.facebook.com/conantonellasipuo
o manda una mail a giovanixantonella@gmail.com scrivendo “aderisco all’appello”)



mercoledì 28 maggio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: grazie agli elettori, ai candidati e ai simpatizzanti

Carissimi elettori padernesi, come primo promotore della Lista civica, Sinistra per Paderno Dugnano, vi ringrazio personalmente di avere scelto 645 volte di votare per la nostra lista, aderito alla nostra iniziativa politica e al programma che ci ha unito all'interno della coalizione di centro sinistra. 
Il risultato politico, culturale e anche elettorale di questa prova è stato per me molto positivo e importante. I vostri 645 voti sono stati utili e hanno consentito, con quelli delle altre liste, ad Antonella Caniato di accedere al ballottaggio e impedire ad Alparone di vincere al primo turno, mentre così la partita è ancora tutta da giocare e le possibilità di vittoria sono ancora alla nostra portata.
I vostri 645 voti (frutto del lavoro dei nostri candidati) se Antonella vincerà ci consentiranno di mandare un eletto in Consiglio Comunale. Inoltre la nostra iniziativa ha unito per la prima volta con molte difficoltà tutta la sinistra padernese e questa esperienza straordinaria potrà ancora giocare un ruolo in futuro.
Il nostro risultato è inferiore alle nostre speranze,lo so, ma di questo mi ritengo in gran parte responsabile (anche se non colpevole) dal momento che la grave malattia che mi ha colpito ha scelto per manifestarsi proprio l'inizio della campagna elettorale impedendomi fisicamente di mettere tutte le mie risorse (compreso questo blog) al servizio della Lista. E anche della mia candidatura per la quale non potevo certo sollecitare una carica che non avrei potuto in futuro onorare. 

Qualcosa questo imprevisto ha contato. Nessuno è indispensabile, ma tutti sono necessari. Oggi come ho detto siamo ancora in campo e possiamo vincere perché il 51,6% dei padernesi ha già bocciato Alparone, la sua politica e la sua avventura di sindaco. 
Possiamo vincere e far vincere i nostri ideali, quelli della sinistra, per cambiare finalmente il volto della nostra città. Un abbraccio e un enorme grazie a tutti voi. 
Carlo Arcari

giovedì 8 maggio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano presenta la sua squadra.

Sinistra per Paderno Dugnano, in occasione del comizio di Nichi Vendola che si terrà sabato prossimo alle 15.30 in piazza della Resistenza,  presenterà i suoi candidati al Consiglio Comunale.
Della lista, 8 donne e 16 uomini, fanno parte molti volti noti della sinistra, tra cui alcuni amministratori locali uscenti, ma soprattutto esponenti del popolo padernese: operai, impiegati, professionisti, artigiani, piccoli imprenditori, educatori, ricercatori, musicisti, giornalisti, tecnici. Persone impegnate in politica e nella società che hanno deciso di mettere le proprie competenze, capacità e passione al servizio della nostra città con l'obiettivo di cambiarla in meglio, rimetterla in marcia dopo cinque anni di immobilismo e restituirle un ruolo da protagonista all'interno della futura città metropolitana.

domenica 6 aprile 2014

Colpo di scena elettorale. Alparone non si presenta con Forza Italia

Marco Alparone Sindaco uscente di Paderno Dugnano non sarà il candidato di Forza Italia, ma della lista civica Paderno Dugnano Cresce, formazione di area cattolica promossa tra gli altri dall'assessore Ghioni. Una vera e propria sorpresa che ci obbliga a ridefinire il campo del centro destra dove Forza Italia diventa l'ex partito del Sindaco e perde la sua centralità diventando uno dei tanti partiti di una coalizione molto diversa da quella che abbiamo visto vincere nel 2009. 
Per quali motivi Alparone ha fatto questa inaspettata "mossa del cavallo" non è dato sapere anche perché il sindaco uscente non lo ha comunicato direttamente, ma ha lasciato alla Lista Civica l'onere di annunciare ai cittadini il fatto compiuto. Noi possiamo solo fare delle ipotesi.
Alparone ha deciso di spogliarsi della sua vecchia identità e di presentarsi come il sindaco della società civile, cittadino tra i cittadini? Può essere anche se sarà difficile per lui far dimenticare la lunga (10 anni) militanza sui banchi della politica politicante e i 5 anni di governo deludente e inconcludente caratterizzato da scelte ideologiche e antisociali. Più probabile che dietro la scelta di cambiare cavallo all'inizio della campagna elettorale ci siano i problemi e gli scontri interni al suo ex partito, Forza Italia, esplosi con fragore per la composizione delle liste delle elezioni europee. Elezioni alle quali avrebbe voluto partecipare, ma gli è stato negato.
Di certo c'è che Forza Italia senza di lui rischia di ridursi a poca cosa e vedere il suo elettorato del 2009 disperso in altre tre liste:  Paderno Dugnano Cresce, Fratelli d'Italia e Nuovo Centro Destra. Prevedere quanti voti prenderà questa nuova coalizione che appare molto meno omogenea dell'originale è oggettivamente difficile. 

giovedì 3 aprile 2014

Centro sinistra: Insieme per Cambiare aderisce alla coalizione


La lista civica Insieme per Cambiare annuncia ufficialmente con un comunicato stampa la sua adesione alla coalizione di centro sinistra.

LA LISTA CIVICA “INSIEME PER CAMBIARE”
NASCE DA UN PERCORSO PARTECIPATO E PUNTA A VINCERE

PADERNO DUGNANO, 03.04.2014 – Una partecipatissima assemblea (150 persone), tenutasi ieri sera nell'aula polifunzionale della Scuola media Allende, ha segnato la nascita della lista civica INSIEME PER CAMBIARE e ha approvato a larga maggioranza e dopo ampio confronto la scelta di presentarsi al voto in coalizione con il Partito Democratico e le altre forze politiche del centro sinistra.
Anna Varisco ha presentato l'identità del gruppo e il progetto di città: "Siamo cittadini impegnati in associazioni e nei comitati locali attivi da anni sul nostro territorio... Abbiamo aderito all'appello Unirsi per cambiare. Alcuni di noi fanno parte della Rete Ecologisti e Civici mentre altri provengono da altre esperienze e si sono coinvolti per il bene comune".
Pur in mancanza di primarie di coalizione ("che secondo noi avrebbero potuto rafforzare l'alleanza grazie ad un ampio processo partecipativo") la lista civica ha ritenuto preferibile non andare al voto da sola per non favorire la vittoria del centro destra. "La città di Paderno Dugnano - ha dichiarato Giovanni Giuranna, fino a ieri candidato sindaco di Insieme per Cambiare - non può permettersi altri cinque anni di gestione grigia. Occorre unire le forze per raggiungere obiettivi concreti a beneficio della città. Abbiamo esaminato i programmi e trovato significative convergenze, per questo entriamo nella coalizione a sostegno della candidatura di Antonella Caniato”. 
A quanti hanno espresso dubbi e preoccupazioni Giuranna ha risposto: “Esistono le condizioni per un cammino comune. In ogni caso la nostra componente possiede grandi energie,  idee e vitalità … Ci candidiamo a essere forza trainante per il cambiamento!".

mercoledì 12 marzo 2014

Centro sinistra: basta agitazione è tempo di fare politica

La coalizione di centro sinistra sta tentando faticosamente di decollare. Il Partito Democratico ha iniziato a incontrare le altre forze politiche che potenzialmente potrebbero far parte della coalizione, ma appena partito questo giro di consultazioni subito si è visto che definire un programma comune e costruire un'alleanza solida attorno al suo candidato sindaco non sarà facile.
L'autocandidato, Giovanni Giuranna, due giorni dopo aver incontrato il PD ha spiccato una "grida" nella quale intimava a tutti di fare le primarie di coalizione entro il 30 marzo. Ad appoggiarlo gli Ecocivici che avevano già cercato un mese fa di imporlo agli altri come candidato unico senza successo.
Appare evidente che questo approccio non è accettabile perché non è quello di chi vuole discutere alla pari con gli altri per arrivare a una sintesi comune, ma al contrario di chi cerca di prevaricare e imporre il suo punto di vista. In pratica Giuranna e i suoi amici non si comportano come "alleati" del centro sinistra, ma come un soggetto esterno al centro sinistra che si propone di "scalarlo" con metodi molto discutibili, fatti di forzature, fughe in avanti e richieste di rottamazione dei partiti e della politica.
E' ora di dire basta a tutta questa agitazione a vuoto che rischia di affondare la coalizione prima ancora che venga varata. Appare evidente che se il centro sinistra vuole battere la coalizione di centro destra deve mettere in campo uno schieramento all'altezza delle necessità, cioè ampio e coeso come quello che scenderà in campo a sostegno della ricandidatura di Alparone. Un'alleanza che vede già schierati quattro partiti nazionali (FI, NCD, Lega, Fratelli d'Italia) e la lista civica Di Maio, uniti da cinque anni di governo. E deve battere anche il Movimento 5 Stelle che cercherà per la prima volta di raccogliere il voto di protesta per conquistare una forte presenza in Consiglio Comunale. 
Il centro sinistra questa alleanza deve ancora costruirla, ma per riuscirci tutti quelli che intendono farne parte devono capire che questo è il momento di fare politica, parlare di politica e dare contributi politici seri. Portando avanti i rispettivi contenuti con iniziative rivolte da un lato ai cittadini elettori e dall'altro alle forze politiche con le quali si devono alleare e con le quali devono necessariamente confrontarsi sulle priorità del programma comune.
Come ha fatto finora la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano che ha organizzato la settimana scorsa una serata di riflessione e confronto con il magistrato Walter Mapelli sulle politiche per la legalità che un'amministrazione deve avviare per combattere l'infiltrazione mafiosa sul nostro territorio e che stasera ne ha organizzata un'altra sul tema dell'abitazione sociale e delle politiche per la casa con la presenza dell'Assessore alla Casa del Comune di Milano.
Lavorare per il bene comune, del centro sinistra e della città, ecco quello che i cittadini elettori si aspettano di vedere da chi si propone di governarli, non la solita immagine scomposta di un'alleanza riottosa alla collaborazione.
Faccio pertanto un appello a Giuranna e ai suoi amici di porre fine una volta per tutte all'agitazione a vuoto che può solo danneggiare l'alleanza e la mette a rischio di rotture anticipate. La coalizione è una difficile e fragile costruzione che si può realizzare solo lavorando insieme a questo fine, facendo ognuno la propria parte e dando ognuno il proprio contributo, che non può essere quello di chi unilateralmente fissa le date e detta le scelte.

martedì 11 marzo 2014

PD: basta forzature, la coalizione è ancora da costruire

Ricevo dal candidato Sindaco del Partito Democratico, Antonella Caniato, e dal coordinatore cittadino del PD, Oscar Figus, il seguente comunicato stampa.


Elezioni
Paderno Dugnano, 11 marzo 2013 - Continuano gli incontri del Partito Democratico di Paderno Dugnano e di Antonella Caniato – scelta candidato Sindaco del PD dalle primarie del 2 marzo scorso – con le forze di centro sinistra e le espressioni civiche più vicine a noi in vista della costruzione di una possibile coalizione per le elezioni amministrative del prossimo maggio.
Un percorso – peraltro ampiamente annunciato – che ha come obiettivo la ricerca di sinergie e programmi comuni (ma anche identificare eventuali criticità) al fine di affrontare non solo la prossima campagna elettorale ma, soprattutto, garantire – in caso di vittoria - governabilità e coesione frutto di una visione comune, di rinnovamento e di cambiamento per questa nostra Città da cinque anni addormentata.
Stupiscono quindi le continue fughe in avanti del gruppo che fa capo all’appello “Unirsi per Cambiare” che ha già fissato la data di primarie di coalizione prima ancora che sia stata definita la coalizione.
Ci siamo incontrati con Loro venerdì scorso e questo percorso è stato spiegato con chiarezza: pur comprendendo la necessità di fare in fretta non possiamo prescindere dall’esigenza di lavorare seriamente confrontandoci con tutti e decidendo insieme.
Perché, lo diciamo da tempo, le primarie sono uno strumento straordinario di partecipazione (e nel nostro Paese ne siamo ancora gli unici promotori), ma per farle devono esistere delle condizioni: che esista un sentire comune, un riconoscimento di legittimità reciproca, un operare insieme e tempi congrui. E restano uno strumento.
Il Partito Democratico sta facendo il proprio percorso incontrando tutti i potenziali alleati e confrontandosi per costruire un patto di coalizione che riguardi non solo tempi e strumenti per la campagna elettorale, ma soprattutto le convergenze per governare dopo. Perché per noi è certo importante unirsi, ma – soprattutto – è essenziale poter lavorare insieme.

sabato 1 marzo 2014

ANPI, antifascismo, politica, elezioni

Domani, 2 marzo, dalle h. 9.15 alle h. 12 presso la sede del quartiere di Dugnano (via 2 giugno 2 - 2° piano), si terrà l'annuale assemblea degli iscritti dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.
La sezione ANPI di Paderno Dugnano, intende ribadire il proprio ruolo territoriale, contribuendo non solo alla memoria storica delle fasi significative che hanno investito il nostro Paese, ma coinvolgendo sia le associazioni attive sul territorio che i cittadini padernesi, su iniziative culturali di approfondimento caratterizzando una politica progressista e rispettosa della nostra Costituzione.
Nel documento di convocazione si legge: "il 2014 sarà un anno denso di impegni politici, il nostro Paese dovrà affrontare scelte importanti onde poter iniziare un percorso che porti doverosamente fuori dalla crisi economico/finanziaria ed occupazionale che ci sta asserragliando. L’appuntamento elettorale, oltre al rinnovo del Parlamento Europeo, è quello delle Amministrazioni locali, di cui Paderno Dugnano sarà protagonista".
Si parlerà dunque di elezioni in  vista delle quali l'ANPI intende porsi come "punto di riferimento di democratici e antifascisti".
Siamo alla fine del mandato di un'amministrazione di destra che a Paderno Dugnano ha tentato di mettere in pratica, proprio durante le manifestazioni ufficiali dedicate alla Resistenza e alla celebrazione dei 150 anni della Unità Nazionale, odiosi e squallidi tentativi di revisionismo storico. 
Il territorio del Nord Milano sta diventando sede di pericolose scorribande neo fasciste come è avvenuto di recente a Novate. Scorribande che potrebbero investire anche la nostra città. Lo dimostra la scritta comparsa in questi giorni sui muri della stazione ferroviaria dove l'antifascismo viene paragonato alla droga.
L'ANPI domani dovrà parlare di tutto questo e dare  anche un'indicazione su quale contributo di impegno e partecipazione l'Associazione vorrà offrire alle forze politiche che si preparano a rimandare a casa la giunta reazionaria di centro destra per rimettere in marcia la nostra città verso un futuro fatto di sviluppo, sicurezza, lavoro, solidarietà, integrazione, investimenti sui giovani, sulla cultura e sull'ambiente.

lunedì 24 febbraio 2014

Centro sinistra: i candidati del PD si confrontano su programmi e coalizione

Domani sera all'Auditorium Tilane, i due candidati sindaci del Partito Democratico, Antonella Caniato e Marco Coloretti, metteranno a confronto pubblicamente i loro rispettivi programmi. 
I due candidati sono portatori di due visioni e due idee di città o ha ragione chi definisce le loro proposte "complementari"? 
Vedremo se il confronto confermerà questo giudizio, ma a molti osservatori sembra che anche solo leggendo gli slogan e le dichiarazioni affidate ai volantini dai due sfidanti, emergano nettamente delle differenze. Il linguaggio innanzi tutto. 
Quello della Caniato privilegia il metodo ed è pieno di termini e frasi tipiche dell'associazionismo: istanze, condivisione, "l'altro" come ricchezza, ascolto,  disagio sociale, valorizzare meriti e talenti, tessuto solidale, coesione.
Quello di Coloretti, pur nella genericità, è decisamente più concreto: città metropolitana, sviluppo territoriale, aree dismesse da recuperare, creare nuovo lavoro e servizi, trasparenza, bisogni personali e d'impresa, mobilità leggera, osservatorio sulla legalità, diritto all'istruzione, alla salute e alla casa.
Domani sera, si spera, i due consiglieri comunali del PD entreranno un po' più nel merito e le differenti visioni prenderanno la forma di due diversi programmi tra i quali scegliere. Gli elettori del PD e i rappresentanti delle altre forze politiche che guardano all'alleanza di centro sinistra per cambiare la politica cittadina, si aspettano soprattutto delle risposte alla domanda dalla quale discenderanno le rispettive scelte politiche ed elettorali: come si pongono i due candidati rispetto alla coalizione? In altre parole se i candidati del PD intendono dar vita a una coalizione che percorso comune propongono ai potenziali alleati?

venerdì 21 febbraio 2014

Centro sinistra: il PSI padernese c'è

COMUNICATO STAMPA DEL P.S.I. DI PADERNO DUGNANO


Il Partito Socialista di Paderno Dugnano, con lo spirito di collaborazione, che è già espressione della politica nazionale, ha avviato con il Partito Democratico un percorso comune per la politica amministrativa della nostra città.
Nel rispetto della propria autonomia, porta il suo contributo al candidato sindaco che sarà espressione del Partito Democratico attraverso le primarie.
Consapevole della grave situazione politica venutasi a creare con il qualunquismo dilagante e aggressivo nei confronti dei partiti e delle istituzioni, non intende accettare la filosofia del "tanto sono tutti uguali" in nome di una " società civile " che dovrebbe essere la panacea di tutti i mali come se i partiti non facessero parte della società civile.
I Socialisti rivendicano il ruolo della loro presenza, nella storia passata, presente e futura per la costruzione di una società che sia sempre più a dimensione d'uomo, nell'uguaglianza fra i cittadini e fra i popoli cominciando proprio dalle realtà cittadine a noi più vicine.
Con la consapevolezza di dover affrontare gravi problemi ammistrativi (e non solo) anche nella nostra città, auspichiamo la più larga intesa fra le forze di centrosinistra, in modo da avere una città più vivibile, ma soprattutto una città più moderna che guarda all'Europa della solidarietà e non del mero profitto fine a se stesso.

giovedì 20 febbraio 2014

Elezioni: il centro sinistra è incerto, la coalizione ancora lontana

La fotografia del centro sinistra a tre mesi dalle elezioni di maggio è quella di uno sfibrante fermo immagine. 
Tutto è bloccato in attesa delle primarie interne del Partito Democratico che si terranno il 2 marzo e le forze di sinistra, ambientaliste e associative sue potenziali alleate, non sono riuscite finora a smuovere il più grande partito del centro sinistra dal suo percorso. Il PD come una pesante nave su un mare in bonaccia galleggia e si muove, quasi per inerzia, verso un obiettivo a breve che è quello di eleggere il timoniere al quale delegare la scelta della rotta  e dell'equipaggio. 
Su questo non sono stati fatti passi avanti rispetto alla mediazione faticosamente raggiunta a gennaio dal direttivo del partito di Figus e i potenziali alleati che vorrebbero dar vita in tempi brevi alla coalizione del centro sinistra sono costretti a segnare il passo. Tutto resta in sospeso e forse si riuscirà a intravedere qualcosa martedì 25 febbraio, dal confronto in programma all'Auditorium Tilane tra i due sfidanti, Caniato e Coloretti.
Il ritardo è un po' frustrante. Nessuno ha finora potuto discutere di programmi comuni da condividere dal momento che, mentre la lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano ha presentato il suo pubblicamente e gli Ecocivici hanno pubblicato il loro sul sito web, un'occasione di confronto vero con quelli delle altre forze della possibile coalizione è mancata e non si sa quando avverrà.
Nell'attesa le diverse sigle rimaste ai bordi del campo si muovono sul posto. Gli Ecocivici hanno invitato i partiti a un incontro per discutere di elezioni e alleanze, ma sul loro sito pubblicano un intervento nel quale affermano che le primarie non sono il metodo giusto per scegliere il candidato sindaco. I promotori dell'appello "Unirsi per Cambiare" si incontrano stasera per fare il punto della situazione e decidere il da farsi, cioè presentare una lista civica o meno. Il PdCI e Rifondazione Comunista hanno confermato la loro scelta di non aderire alla Lista Civica di Sinistra senza bandiere di partito, ma di voler correre con il loro simbolo anche da soli.
Come si vede lo schema ipotizzato da Gianfranco Massetti sullo schieramento a tre punte, PD, Sinistra, Ecocivici-Associazioni, resta per ora l'idea personale di un esponente autorevole, un'ipotesi non condivisa da tutto il Partito Democratico e sostenuta apertamente solo da Sinistra per Paderno Dugnano.
L'unica cosa certa è la nebbia che grava sul percorso da fare che, unita alla lentezza del confronto politico, mettono a rischio la costruzione di una coalizione forte e unita in grado di competere con successo con quella di centro destra. I tempi lunghi non aiutano.

domenica 16 febbraio 2014

Paderno Dugnano: i partiti verso le elezioni

La settimana che si apre sarà decisiva per definire meglio il profilo della alleanza politica in costruzione sul fronte del centro sinistra padernese. 
Al momento solo la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano e il PdCI hanno dichiarato ufficialmente di voler partecipare con il PD alla costruzione della coalizione che sfiderà il centro destra quasi sicuramente guidato, come nel 2009, da Marco Alparone. 
Gli altri partiti e gruppi della vecchia alleanza di centro sinistra, Verdi e Partito della Rifondazione Comunista, non hanno ancora dichiarato le loro intenzioni. La Rete Ecologisti e Civici nella quale sono confluiti gran parte degli esponenti storici dei Verdi, dopo aver incassato il "no" alla sua proposta di lista unica, non ha ancora presentato un "piano B". Anche l'area delle associazioni di volontariato sociale che si è coagulata attorno al presidente locale delle ACLI, Giovanni Giuranna, dovrà decidere se e come partecipare all'alleanza.
Molto probabilmente si assisterà a una serie di riposizionamenti in attesa che dal confronto pubblico tra i candidati sindaci del PD, Caniato e Coloretti, in programma martedì 25 febbraio all'Auditorium Tilane, emergano le reali intenzioni al riguardo dei due sfidanti. 
Oggi, intanto, si sono tenute nella sede del PD le primarie regionali per la scelta del segretario lombardo del partito.  Soltanto 57 elettori iscritti hanno partecipato a un'elezione in tono decisamente minore che ha visto prevalere per 1 voto il candidato renziano, Alessandro Alfieri, sulla civatiana, Diana De Marchi.
Un  numero non superiore di cittadini, stando a quanto ci ha scritto un informato lettore, avrebbe partecipato invece alle "comunarie" del Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano dalle quali sarebbe uscito vincente il favorito della vigilia, il candidato sindaco Emiliano Abbati. 
La manifestazione grillina che si è tenuta in un locale pubblico di Palazzolo, non ha brillato per trasparenza e comunicazione 2.0, dal momento che si è conclusa prima delle 16 e 5 ore dopo il movimento non aveva ancora provveduto a informare i cittadini sull'esito delle elezioni.

venerdì 14 febbraio 2014

Massetti: il PD al centro di una forte coalizione di centro sinistra

Gianfranco Massetti, ex Sindaco ed esponente di primo piano della "sinistra" interna al PD padernese, è intervenuto ieri sul suo sito personale con un lungo commento sul processo di avvicinamento alle elezioni amministrative del Partito Democratico.
Il suo intervento intitolato "Non prevalgano le logiche di gruppo o partito", rivolto soprattutto al PD padernese e in seconda battuta al centro sinistra, era teso a sottolineare la necessità di costruire, dopo le primarie tra Caniato e Coloretti, una larga e coesa (per quanto possibile) coalizione di centro sinistra.
Coalizione che Massetti vede così  composta: "uno schema a tre punte: con il PD come centravanti e sulle ali (destra e sinistra) diverse formazioni animate da un progetto comune  di cambiamento e di governo della Città".
Massetti è uscito allo scoperto soprattutto per ricordare a chi nel PD (e ce ne sono) è convinto che il Partito Democratico possa perseguire l'autosufficienza alle prossime elezioni, e lo ha fatto ricordando a tutti che per vincere non basterà "il 37% né il 49%" dei voti.
In pratica l'ex Sindaco, facendo tesoro della sua esperienza del 2009, sostiene che dopo le primarie di partito, il PD dovrà aprirsi a delle primarie di coalizione, con le quali gli elettori del centro sinistra potranno scegliere tra il suo e quelli degli altri partiti alleati, il candidato sindaco di tutta la coalizione.
Una visione e un ragionamento  che Sinistra per Paderno Dugnano, apprezza e approva. Alle prossime elezioni, il centro sinistra, dovrà presentare ai padernesi un programma credibile di governo e un candidato Sindaco condiviso, perché legittimato dal voto degli elettori che lo hanno scelto tra quelli proposti dalle forze politiche della coalizione.  

giovedì 13 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: SEL sostiene la Lista Civica

La segreteria provinciale di SEL ha diffuso oggi un comunicato stampa per annunciare il suo sostegno alla Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano in vista delle elezioni amministrative di maggio 2014. 
Questo è il primo pronunciamento di un partito nazionale della sinistra a favore dell'iniziativa politica che intende unire, sulla base di un programma condiviso da costruire insieme, la sinistra padernese. 
Auspico che altre forze politiche aderiscano per dar vita a un soggetto civico di sinistra che contribuisca, insieme alle altre forze che perseguono l'obiettivo del cambiamento, alla vittoria elettorale della coalizione di centro sinistra.



martedì 11 febbraio 2014

Uniti si vince, ma senza listoni e senza candidati "unici"

Uniti si vince, è vero, a patto di intendersi sul concetto di "unità". Per gli Ecocivici e il blogger aclista, Giovanni Giuranna, unità del centrosinistra vuol dire listone unico deciso da loro, nel quale tutte le forze politiche già in campo si ritirano (cioè PD e Sinistra) per dar vita a un non ben definito soggetto plurale unito, non da un programma condiviso, ma da un candidato sindaco unico da loro proposto.
La settimana scorsa, questa proposta "fuori dagli schemi" come i promotori l'hanno definita, è stata respinta senza mezzi termini dal centro sinistra e dalla sinistra perché sbagliata nel metodo e nel merito.
Nel merito perché all'interno di questa "unione" (basata sul ritiro della maggioranza che lascia il campo a una minoranza priva di identità politica), le diverse idee, programmi, visioni, progetti, obiettivi, non potrebbero mai trovare una loro vera integrazione in tre mesi e probabilmente nemmeno in un anno. 
Nel metodo perché l'idea del candidato unico, già deciso e  proposto come federatore e garante del fantomatico soggetto plurale da una esigua minoranza, che si dice interna al centro sinistra, ma nei fatti si comporta come fosse esterna, non è accettabile da chi da anni fonda sulle primarie e la scelta dei candidati da parte dei suoi elettori, una nuova idea di partito e un modo nuovo di fare politica.
Il percorso da intraprendere è dunque un altro e inizierà il 2 marzo con le primarie del PD dalle quali uscirà il candidato sindaco del partito. Questi avvierà il dialogo sui programmi tra le forze politiche che vogliono far parte della coalizione e successivamente, se lo riterrà opportuno, si confronterà con quello o quelli proposti dagli altri partiti. Così tutti gli elettori del centro sinistra potranno eleggere alle primarie di coalizione il loro candidato sindaco. Scorciatoie non ne esistono.
Lo conferma oggi con un comunicato il segretario del PD, Oscar Figus, il quale scrive:

Come annunciato si è svolta venerdì scorso, presso la sede del Partito Democratico a Cassina Amata, l’assemblea aperta per la presentazione del percorso del Partito Democratico verso le elezioni amministrative del 2014.
  • sarà possibile proporre la propria partecipazione alle primarie del PD raccogliendo le 15 firme di iscritti al circolo fino al 14 febbraio, lo stanno facendo Antonella Caniato e Marco Coloretti ma non sono escluse altre candidature,
  • i candidati si confronteranno in un incontro pubblico alle Tilane,
  • il PD farà poi scegliere il proprio candidato agli elettori con le primarie del 2 marzo.
Successivamente il candidato si confronterà con le altre forze per costruire una coalizione e – se ci saranno le condizioni – si confronterà con primarie di coalizione in cui saranno tutti gli elettori di centro sinistra a poter scegliere il proprio candidato sindaco.
L’Assemblea è stata anche l’occasione per relazionare iscritti e simpatizzanti sul primo giro di incontri fin qui avuti, e non ancora terminati, con le altre forze politiche all’opposizione in questa Città e con le quali, almeno fino ad ora, è stata riscontrata grande assonanza sui contenuti.