Il 9 maggio continua in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua. In centinaia di piazze italiane saranno allestiti i banchetti. A Paderno Dugnano sono previsti oggi in Piazza Divina Commedia (Tilane) e stasera alle 21 al cinema Splendor in via Fante d'Italia. Finora sono state raccolte più di 250mila firme a livello nazionale. I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000. sabato 8 maggio 2010
Acqua bene comune a quota 250mila. Continua la raccolta delle firme
Il 9 maggio continua in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua. In centinaia di piazze italiane saranno allestiti i banchetti. A Paderno Dugnano sono previsti oggi in Piazza Divina Commedia (Tilane) e stasera alle 21 al cinema Splendor in via Fante d'Italia. Finora sono state raccolte più di 250mila firme a livello nazionale. I tre quesiti vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. Dal punto di vista normativo, l’approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l’affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000.
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2 commenti:
Io già mi immagino il "residuo fisso" di corruzione che mina la "trasparenza" degli appalti per la liberalizzazione dell'acqua: insomma la solita vaccata alla Berlusconi e il solito favore agli amici degli amici. Bertoladro docet.
Baraviera Aris
l'acqua è un bene comune e come tale deve essere gestita dalla mano pubblica.
anche il pensiero liberale, che pure è favorevole alla gestione privata di molte servizi, riserva all'iniziativa pubblica la erogazione di alcuni servizi essenziali, tra cui appunto la gestione dell'acqua. i sostenitori della privatizzazione dell'acqua potabile motivano, a sostegno della loro scelta, che già molti paesi europei si siano mossi in tal senso; essi però sorvolano sul fatto che ciò ha portato a notevolissimi aumenti del prezzo dell'acqua, conseguenza del fatto che nella gestione privata, al costo del bene si aggiungono naturalmente il profitto e la speculazione.
tutte le iniziative atte a contrastare questo processo, come la richiesta di referendum regionale abrogativo della legge regionale n°18 del 08.08.06, sono quindi da approvare e sostenere.
lista civica pierino favrin sindaco- al centro per paderno
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