giovedì 7 gennaio 2010

Alparone di fine anno: "Io speriamo che me la cavo".

Il 26 dicembre scorso in un lungo commento dedicato alla giunta di destra che governa Paderno Dugnano scrivevo questo giudizio relativo al Sindaco: "Dà l’impressione, ancora oggi, di essere stato colto impreparato dalla vittoria elettorale. Lo dimostra la mancanza di un progetto di governo che non ha ancora elaborato. Di qui l’obbligo di attaccare la minoranza, non governando ma facendo “opposizione” a tutte le scelte passate del centro sinistra", e concludevo, "la sua carenza più vistosa sembra l’incapacità di rivolgersi a tutta la città, soprattutto a quella che non lo ha votato".
Sono stato accusato da alcuni critici di aver dato questo giudizio solo sulla base di "antipatie personali", ma la settimana dopo, il 31 dicembre, un'intervista ad Alparone "Il giovane farmacista che ha mandato a casa la sinistra dopo 15 anni" pubblicata da Il Giorno, confermava in toto le mie parole. Il servizio ,realizzato dalla collega Simona Ballatore, sembrava infatti un'intervista realizzata il giorno dopo le elezioni e a non un bilancio a sei mesi di distanza. Come se il tempo si fosse fermato. Andatevela a rileggere se l'avete persa sul sito comunale nella Rassegna Stampa e sono sicuro riceverete la mia stessa impressione.
Alparone parla di "voltare pagina", ma finora ha di fatto confermato, nel Bilancio e nelle altre decisioni importanti prese dall'amministrazione, la più assoluta continuità con il passato. In cosa è consistito allora questo "voltare pagina"? Nel dialogo, egli afferma, nell'ascolto dei cittadini, ma anche qui verrebbe da chiedersi cosa sono per lui il dialogo e l'ascolto? Con chi dialoga? Non con l'opposizione che rappresenta pur sempre il 49% degli elettori che non lo hanno votato e che lui ignora. Chi ascolta? Non chi esprime idee diverse dalle sue e critica le sue scelte, anche se di poche scelte finora si è trattato. E allora?
Dall'intervista di fine anno emerge davvero molto poco. E per il futuro? Su questo egli ha detto testualmente: "Mi auguro che la città continui ad aiutare la città". Non c'è che dire, proprio un bel programma di governo.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

secondo me l'interpretazione data da arcari è in malafede e data con la solita lente deformante, leggendo l'articolo del giorno,marco fa un bilancio della sua esperienza e di questi 6 mesi intensi di lavoro,l'amministrazione è come un bimbo,a giugno è nato,e ora sta imparando a camminare, da sinistra arrivano le solite critiche e una svalutazione dell'operato della nostra amministrazione, beh nel nuovo anno non possiamo che migliorare no?

Andrea

carlo arcari ha detto...

Andrea, non puoi definire sempre "in malafede" e "deformanti" le opinioni che non condividi. Soprattutto se tu stesso ammetti che, dopo sei mesi, la tua giunta "sta ancora imparando a camminare". A fine mandato cosa dirai, che devi ancora imparare a leggere scrivere?

Anonimo ha detto...

beh dai, questa ironia non è corretta,la sinistra ha imparato a governare prima del 94 in quanto la dc governativa era comunque di centrosinistra, poi vi è stato il sindaco Strada che governò, dal 75 all'85 quindi vi fu una lunga tradizione di governo che il centrodestra non ha avuto,e senza esperienza si è fatto anche bene nei primi 6 mesi...
il resto è aria fritta, opinioni diverse e quant'altro
ma il buon inizio che se ne dica è li, sotto gli occhi di tutti

Andrea

Anonimo ha detto...

Giusto per precisare:
Prima del 95, a Paderno,governavano democristiani e socialisti che, negli anni a venire, sono confluiti nella quasi totalità, in forza Italia e nell'UDC,che,
non mi pare orbitino nei paraggi del Centrosinistra.

Chi dice il contrario, o non è bene informato, o è in malafede.

Flavio