Nel 2009 quando Alparone è stato eletto sindaco, la nostra città poteva contare su diverse istituzioni e strutture per lo sviluppo della partecipazione democratica dei cittadini alla gestione delle risorse del territorio: sette Consigli di Quartiere, un Bilancio Partecipativo e tre Consulte (Volontariato, Cultura e Sport). La nuova giunta di destra fin dai suoi primi atti ha mostrato chiaramente che il suo obiettivo era negare, distruggere e cancellare la partecipazione a Paderno Dugnano. E l'obiettivo è stato raggiunto.
Le Consulte sono state eliminate, il
Bilancio Partecipativo è stato dichiarato
inutile e immediatamente cancellato, i Consigli di Quartiere, organi
elettivi voluti dai cittadini fin dal 1978, sono stati svuotati
di ogni contenuto, poi occupati dalla giunta che li ha usati esclusivamente per le passerelle di
Sindaco e assessori, infine abbandonati a se stessi come vuoti a
perdere. Ma questi organismi di partecipazione che la destra seguendo la sua ideologia reazionaria ha distrutto in questi anni non erano "inutili" come hanno affermato Alparone e compari, ma al contrario avevano una concreta validità e i fatti lo dimostrano.

Consigli di Quartiere, Consulte, un'esperienza positiva che va recuperata e rilanciata nel nuovo modello di partecipazione che chi vuol voltare pagina dopo la deludente e negativa parentesi della giunta Alparone, tra pochi mesi dovrà sottoporre al giudizio della città.
1 commento:
Confermo quanto ho dichiarato in merito all'ingiustizia dell'aver eliminato, da parte di questa Giunta, le Consulte dei cittadini, e confermo altresì quanto viene detto nell'articolo circa la totale assenza di attenzione verso la partecipazione dei cittadini. Nel mio piccolo, anzi piccolissimo, posso dire che persino semplici richieste inoltrate formalmente al Comune aventi ad oggetto informazioni attinenti alla tutela della salute pubblica hanno avuto risposte soltanto parziali (e soltanto a seguito di formale diffida), unite ad una massiccia dose di arroganza e presunzione, qualità che certo non dovrebbero appartenere ad una Pubblica Amministrazione.
Posso ben comprendere le ristrettezze economiche a cui le Amministrazioni locali devono fare fronte, ma la soluzione a spese eccessive ed inutili non può e non deve essere il taglio di ogni singolo strumento partecipativo.
Spero che l’attuale o la prossima Amministrazione di Paderno Dugnano - qualunque essa sia e qualunque colore politico essa abbia - si attivi per trovare una soluzione a questa (a mio parere gravissima) mancanza.
Posta un commento