La Natura è più forte dell'uomo. Ovvio, direte voi. Mica tanto guardando in Tv i milioni di persone che si ostinano, nonostante l'eruzione vulcanica che da giorni prosegue tra i ghiacci islandesi e scaraventa in atmosfera milioni di tonnellate di polveri, ceneri, frammenti di roccia e gas serra, a voler partire in aereo, e si accalcano negli scali del Nord Europa, Padania compresa. Basta un solo piccolo vulcano per sbatterci in faccia la nostra misera condizione umana. Altro che signori del creato. Microbi siamo.Al punto che mentre nessuno sa niente o quasi del vulcano in questione, tutti i canali televisivi da giorni mandano in onda sempre lo stesso noioso servizio sugli aeroporti di Malpensa e Linate affollati di persone che evidentemente si sentono più importanti e forti di un vulcano e che si lamentano perché non possono andare in vacanza, andare a fare la gita scolastica, andare a lavorare e dormono negli scali, bivaccano, assistiti dalla inevitabile Protezione Civile. Protestano. Contro chi? Contro un pianeta che esistendo da ben prima di quando abbiamo imparato a camminare sulle zampe posteriori, giustamente non si cura di noi e continua a fare quello che ha sempre fatto?
La Natura se ne frega della crisi, delle vacanze, dei torur operator, della pubblicità, del business, dello shopping; se ne frega di noi, può fare a meno di noi, ci ignora e non rileva la ridicola pretesa di noi ospiti della Terra che, in preda a manie di onnipotenza, minacciamo (niente meno) di distruggerla con i nostri suv e le nostre caldaiette, i nostri ridicoli consumi. L'umanità è e resta un piccolo foruncolo sul deretano del sistema solare, non dico della nostra galassia, figuriamoci dell'universo. Un po' di umiltà, insomma, e di gratitudine; piantiamola di protestare, aspettiamo che sua maestà il vulcano faccia i suoi comodi e ringraziamo ancora Dio di essere vivi e di godere di questo meraviglioso mondo.
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