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giovedì 4 aprile 2013

Massetti: "E’ ora di chiudere la parentesi"

Ricevo dal consigliere del PD, Gianfranco Massetti questo commento che segnalo ai lettori.

Ma come è possibile che un assessore comunale per anni non paghi le tasse al Comune accumulando più di 30.000 euro di debiti e al tempo stesso incassi per tre anni un’indennità (di 30.000 euro) per una funzione pubblica, oltretutto mal svolta, senza che il Sindaco se ne accorga?
Ma come è possibile che un altro assessore al Bilancio, 3 mesi fa, lasci d’improvviso la giunta Alparone , delusa dalle politiche del centrodestra nazionale e locale, senza che il Sindaco si accorga di nulla?
Ma come è possibile che il capogruppo della PDL, uno dei pochi esperti nella maggioranza di problematiche del territorio, dopo aver cercato di cambiare e migliorare il PGT in discussione, sia stato costretto ad abbandonare l’aula; non votarlo e presentare le sue Osservazioni ad un Piano da bocciare, senza che il Sindaco abbia fatto una piega?
E’ possibile perché a 4 anni dal suo insediamento il Sindaco Alparone ha al suo attivo ben pochi fatti, molte promesse e molta propaganda fatta anche di bugie (es: inceneritore e Rho-Monza). Paderno Dugnano nel 2009 ha “voltato pagina”, ma in peggio. Infatti:
1. Nessuna nuova opera pubblica è stata progettata e finanziata. A stento si sono terminate alcune opere del centrosinistra (asilo nido) e altre sono ancora in corso, dopo quattro anni, (nuovo Municipio e parcheggio della biblioteca).
2. I Servizi non sono stati migliorati. Anzi sono aumentate le tariffe della mensa scolastica, della ludoteca e si è venduto il Centro di Aggregazione Giovanile. Per casa e lavoro nessuna iniziativa concreta.
3. Il Piano di Governo del Territorio, adottata dalla maggioranza, permette di costruire su aree del Parco, aumenta gli abitanti, minaccia le aree industriali, non dice niente sul commercio e tace sui Servizi.
4. Le manutenzioni sono ferme e scadenti .
5. I Quartieri sono ridotti al silenzio e la Giunta sta pensando anche di sopprimerli. Per la riqualificazione della via S. Ambrogio si pensa di procedere dopo aver sentito il parere di un centinaio di persone su circa 10.000 abitanti.
6. La città è ferma, bloccata e impoverita da un’Amministrazione senza idee e senza capacità. Nessuna adesione alla Città metropolitana mentre gli altri Comuni vi stanno aderendo da mesi.
E’ ora di chiudere questa parentesi e avviare una nuova Primavera.
Gianfranco Massetti

venerdì 15 marzo 2013

Coloretti: fanno pagare a Salgaro il loro fallimento

La defenestrazione brutale dell'assessore Salgaro da parte del Sindaco, ha una qualche motivazione politica e gestionale, come vorrebbe far credere il comunicato ufficiale, o è solo il furbesco tentativo di scaricare su un personaggio incolore la perdita di consenso che invece è da attribuire ad Alparone e alla sua coalizione? Lo abbiamo chiesto al capogruppo del PD in consiglio comunale, Marco Coloretti.
La faccenda è tutta da chiarire e per capire cosa c'è sotto questa mossa ho appena inoltrato un'interrogazione urgente al Sindaco perché mi risponda lunedì sera in consiglio comunale - premette il Capogruppo PD.
Quali sarebbero le "colpe" dell'assessore che non è stato eletto dai cittadini, ma nominato direttamente da Alparone?
Il giudizio su Salgaro è inutile che lo ripeta: non è stato capace di "difendere" le proprie deleghe, a partire da quella dei Lavori Pubblici dove c'è stato l'accanimento finanziario di Ruzzon (tutte le risorse usate per asfaltare i mutui, penalizzando gli investimenti - leggasi strade, ma anche scuole, patrimonio dell'ente e verde pubblico). In tutto questo è apparso un assessore amorfo, più preoccupato di tenere una posizione piuttosto che svolgere un compito. Epperò, se Salgaro ha le sue colpe, non è scaricandolo che si risolve il problema. Come si intende procedere? C'è un cambio di indirizzo alla base? Sono curioso di sapere cosa dirà il Sindaco in merito.
La cacciata dell'assessore avviene dopo l'uscita di scena in autunno della signora Ruzzon. La giunta Alparone sta andando a pezzi?
Con Salgaro fan due, ed entrambi gli assessorati coinvolti (Bilancio e Lavori Pubblici) sono di peso e strategici per la programmazione di una città. Casuale? Segno di forza o di debolezza di questa giunta? Secondo me, segno di annebbiamento collettivo: prima Ruzzon se ne va "sbattendo la porta" e il Sindaco fa finta che sia tutto normale, ora solleva dall'incarico Salgaro come se fosse un atto dovuto, ma dovuto da cosa? Nel leggere il comunicato mi colpisce il linguaggio "è venuto meno il rapporto di fiducia alla base della nomina" - raccontarla come un accadimento politico (la scelta di Salgaro di presentarsi con Fratelli d'Italia) fa veramente ridere: nel 2009 è diventato assessore senza neanche presentarsi alle elezioni e scopriamo adesso che Salgaro ha posizioni politiche non in sintonia con il PdL? Questa è una foglia di fico, qual è la vera ragione che spinge a scrivere "venuto meno il rapporto di fiducia"? A me sembra grave, le parole non si possono usare avventatamente.
Allora quale potrebbe essere la vera ragione di questa mossa?
Sentiremo il Sindaco in consiglio, ma far pagare a Salgaro che non ha preso voti la popolarità in picchiata di questa giunta rasenta l'infantilismo; alla stessa stregua allora PdL e Lega hanno meno voti del PD alla Camera: allora si dimettano tutti.