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giovedì 30 gennaio 2014

Leganti Naturali: secondo l'Arpa non si sono emissioni


Sul sito del Comune è apparso un comunicato stampa del Sindaco che informa i cittadini sui risultati delle ultime analisi Arpa sulle emissioni delle scorie di A2A stoccatte nel capannone della Leganti Naturali.

COMUNICATO STAMPA
Arrivati i primi dati di Arpa: non si riscontrano concentrazioni anomale

Paderno Dugnano (30 gennaio 2014). Sono giunti in serata le prime valutazioni da parte dell’Arpa in merito alle attività di monitoraggio effettuate in diversi punti: al confine con l’impianto dell’azienda Leganti Naturali, presso il Parco di Via Gadames, via Tunisia e il Dipartimento Arpa di Villa Gargantini. 
Come si legge dalla relazione “la sovrapposizione dei dati porta in prima istanza ad affermare che presso l’abitato prossimo all’impianto non si rilevano concentrazioni anomale di ammoniaca per l’intero periodo di osservazione” (dal 16 a l 23 gennaio).
Inoltre, dalla comparazione offerta da Arpa, si rileva anche che le concentrazioni rilevate nell’abitato di Paderno Dugnano risultano inferiori a quelle registrate in altre zone residenziali e non della Lombardia.
“Stiamo lavorando nella direzione giusta – sottolinea il Sindaco Marco Alparone - adesso attendiamo gli altri dati da Arpa per una sempre più scrupolosa analisi del caso e allo stesso tempo ribadiamo la necessità di una revisione dell’Aia per far sì che ciò che è accaduto non si ripeta”
Il Sindaco

Marco Alparone  

mercoledì 22 gennaio 2014

Leganti Naturali: la Regione e il "giallo" dell'ammoniaca nelle scorie

Lunedì sera a conclusione della seduta del Consiglio Comunale, il Sindaco ha dato la parola al folto pubblico presente in sala che ha espresso negli interventi dubbi, timori e opinioni sul problema dell'inquinamento provocato in dicembre dalla Leganti Naturali.
Io sono intervenuto per invitare tutti a ragionare su quello che considero un fatto molto preoccupante emerso dopo la pubblicazione delle analisi delle scorie arrivate a Paderno Dugnano dagli inceneritori A2A di Brescia e Milano.
I dati relativi al contenuto di queste ceneri pubblicati dal Sindaco su sito comunale dicono che nelle scorie era già presente, al momento del loro ingresso nell'impianto del Villaggio Ambrosiano, un discreto quantitativo di ammoniaca pari a 100 parti per milione per metro cubo. Sostanza che non avrebbe dovuto esserci stando all'autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione Lombardia e, soprattutto, non compare  nelle  schede di sicurezza rilasciate dagli inceneritori al momento del conferimento dei materiali.
Ciò significa che migliaia di tonnellate di ceneri pesanti prodotte dagli impianti lombardi del colosso dei rifiuti e dell'energia, una massa pari al 20% del totale degli RSU inceneriti, circolano sul territorio con dei documenti che non rispecchiano correttamente il loro contenuto perché, come dimostrano le analisi effettuate su quelle arrivate a Paderno Dugnano, contengono sostanze diverse?
Prima o poi l'assessore all'Ambiente della Regione Lombardia dovrà fornire spiegazioni e risposte più attendibili di quelle offerte finora su quanto è emerso dalle carte.

lunedì 20 gennaio 2014

Il Consiglio Comunale cerca l'accordo sulla gestione dell'emergenza mentre la Leganti Naturali inizia le prove di pre-trattamento delle scorie

Questa sera il Consiglio Comunale dovrebbe votare all'unanimità un Ordine del Giorno proposto dal Sindaco ed emendato dalla Commissione Capigruppo di maggioranza e opposizione. 
Dovrebbe, perché alle 18, cioè poco prima dell'inizio dell'assemblea cittadina, i capigruppo si incontreranno per la stesura definitiva del documento, anche alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate da Alparone sulla vicenda, sia con un comunicato stampa che, soprattutto, intervenendo all'assemblea del Villaggio Ambrosiano di giovedì scorso. Dichiarazioni che vanno ben oltre il testo dell'OdG il quale, secondo i capigruppo della minoranza, deve necessariamente tenerne conto.
Ma proprio su queste integrazioni non è stato trovato l'accordo tra i capigruppo Coloretti, Rimoldi, Cerioni, Anelli e il Presidente del Consiglio Comunale, Papaleo, che si sarebbe opposto alle modifiche. Stasera dunque ultimo tentativo di convergere su un testo comune. In caso contrario l'Ordine del Giorno del Sindaco resterà tale.
Intanto oggi alla Leganti Naturali, stando al programma presentato dall'azienda, dovrebbero iniziare le attività di pre-trattamento, "in misura più graduale di quanto previsto in precedenza, effettuando una prova di circa due ore nella prima giornata durante la quale si effettueranno i dovuti monitoraggi per verificare le eventuali emissioni olfattive generate dalla lavorazione. La prova di pre-trattamento di cui sopra, verrà preceduta da alcuni test di semplice movimentazione delle scorie al fine di valutare il contributo della movimentazione e la modalità ottimali di lavoro in relazione allo sviluppo di ammoniaca e di idrogeno che verrà monitorato in continuo con lo strumento in dotazione secondo le modalità previste dal protocollo. In ogni caso durante la prova di pre-trattamento verrà attentamente monitorata l’eventuale presenza di idrogeno in tutti i reparti. A valle della prova di pre-trattamento e tenuto conto dei risultati di monitoraggio che emergeranno dalla medesima, in assenza di elementi ostativi, la società intende procedere con un programma di pre-trattamento delle scorie in stoccaggio che verrà sottoposto al “tavolo tecnico” entro martedì 21 gennaio".

mercoledì 15 gennaio 2014

Leganti Naturali: altro che allarmismo, le ceneri sono arrivate già inquinate

A conclusione del tavolo tecnico di ieri pomeriggio il Sindaco Marco Alparone deve aver deciso che era venuta l'ora di indossate l'elmetto e di scendere in trincea. Ha diffuso un comunicato stampa con il quale annunciava di avere scritto a Regione Lombardia (il testo è pubblicato in home page sul sito comunale) chiedendo di riesaminare l’Autorizzazione rilasciata a Leganti Naturali e di disporre la rimozione delle scorie qualora non si riscontri la risoluzione definitiva degli odori molesti al Villaggio Ambrosiano.
Nel comunicato si legge: “La situazione deve essere costantemente monitorata e pretendo la massima attenzione da parte degli Enti preposti alla tutela ambientale e sanitaria – sottolinea il Sindaco – Fino ad oggi ho riscontrato ampia collaborazione, adesso mi aspetto che le soluzioni messe in campo diano ulteriori risultati per risolvere definitivamente il disagio degli odori molesti. Ho ribadito, comunque, che la rimozione delle scorie deve essere la soluzione da attuare qualora dai monitoraggi dovessero emergere criticità”.
A provocare l'improvvisa svolta, nelle forme e nei toni oltre che nei contenuti, della comunicazione del primo cittadino è stata sicuramente la lettura dei primi risultati delle analisi relative alle scorie stoccate al Villaggio Ambrosiano che ieri pomeriggio l'azienda ha portato al tavolo tecnico con Arpa, Comune e Regione. Pare, infatti, che nelle scorie sia stato rilevato un elevato contentuto di ammoniaca che era già presente al momento del conferimento delle ceneri, responsabili dell'inquinamento.
Ciò giustificherebbe la immediata reazione del Sindaco il quale nella sua lettera ribadisce che portare via le scorie da Paderno Dugnano "è la soluzione da attuare in caso di criticità". E le "criticità" sembrano finalmente emerse da sotto le 10mila tonnellate di ceneri pesanti stoccate nel bunker.
Di qui la decisione di Alparone di colmare immediatamente il deficit di trasparenza nella comunicazione ai cittadini che lo ha contraddistinto nelle scorse settimane, decidendo di pubblicare, sempre sul sito del Comune, tutta la documentazione relativa al dossier Leganti Naturali, compresi i risultati delle analisi che rilevano la difformità delle scorie stoccate dall'autorizzazione rilasciata dalla Regione, direttamente sul sito comunale per consentire a tutti di prenderne visione.
I cittadini inquinati del Villaggio non facevano "allarmismo", avevano ragione da vendere.

martedì 14 gennaio 2014

Inquinamento: la Regione afferma "Non sappiamo niente, ma tutto è in regola"

Cosa cova sotto le ceneri della Leganti Naturali e perché dalle scorie "inerti" si è sprigionata una nube di ammoniaca che nessuno aveva previsto? 
A queste domande cruciali poste dai giornalisti a Regione Lombardia e Arpa durante la conferenza stampa di stamattina che si è tenuta al Pirellone, non è stata data una risposta convincente. Forse ne sapremo di più domani quando, stando alle dichiarazioni del Direttore Generale di Arpa Lombardia, Umberto Benezzoli, Leganti Naturali srl (l'azienda inquinatrice), consegnerà i risultati delle analisi condotte sul cumulo di 10mila tonnellate di scorie stoccate nel suo impianto "innovativo".
A un mese di distanza dalla prima denuncia di inquinamento, i cittadini padernesi del Villaggio Ambrosiano, forse sapranno finalmente perché da quelle scorie che non dovevano dare alcun problema, si sono invece sprigionate sostanze irritanti e maleodoranti che nessuno si aspettava. Conosceranno soprattutto con maggiore precisione quali sostanze sono contenute in quelle scorie e che tipo di esalazioni emettono.
Se la conferenza stampa voluta dall'assesore regionale all'Ambiente, la leghista Claudia Terzi, doveva servire a rassicurare i cittadini non si può dire che l'obiettivo sia stato raggiunto. Alla stampa è stato detto che per ora nessuno in Regione sa con precisione come e perché ci sia l'ammoniaca (e pare anche idrogeno) in quello stoccaggio. "I casi sono due – ha dichiarato il direttore dell'Arpa – o nelle scorie è presente un tasso di alluminio più elevato di quello dichiarato da chi ha conferito i rifiuti da trattare, oppure è intervenuto un fatto nuovo che nessuno poteva prevedere e che stiamo cercando di accertare con delle sofisticate analisi chimiche delle scorie".
Insomma, il giallo dell'ammoniaca fantasma non è stato minimamente chiarito. Il direttore dell'Arpa e il dott, Dario Sciunnach (dirigente della struttura autorizzazione e innovazione in materia di rifiuti) hanno fatto una serie di ipotesi improbabili per spiegarne la presenza nelle scorie, ma il fatto resta un enigma perché nell'inceneritore Silla 2 di Milano le scorie rimangono abitualmente stoccate in una vasca all'aperto per circa 10-15 giorni senza dare alcun problema di emissioni. Inoltre l'ammoniaca si produce nelle scorie in presenza di alluminio, ma solo se il composto viene sottoposto a forte pressione e calore.
Dal canto suo il Sindaco Alparone ha ribadito che "L'odore al Villaggio Ambrosiano c'è, l'ho sentito personalmente ed è forte – e io ho visto un'autorizzazione che assicurava l'assenza di emissioni. Non è giusto che i cittadini del villaggio sopportino questi odori irritanti per questo ho chiesto di intervenire subito per far cessare le molestie olfattive e di rivedere e modificare l'autorizzazione per impedire che questo succeda di nuovo".
Il problema delle autorizzazioni è stato al centro di molte domande. Non si capisce infatti il perché l'autorizzazione integrata ambientale sia stata concessa dalla Regione a un impianto "innovativo", mai realizzato in Italia, senza prima averlo sottoposto a VIA per verificare il suo buon funzionamento e non si comprende perché, in via prudenziale, non si era pensato di dotarlo di attrezzature di sicurezza quali aspiratori e depuratori dell'aria nei reparti di stoccaggio e lavorazione. Attrezzature che sono presenti negli impianti tradizionali che trattano queste scorie.
Il dottor Sciunnach, che ha firmato l'autorizzazione, ha risposto in modo chiaro e semplice: "L'impianto è innovativo perché a differenza degli altri tratta solo un rifiuto, le scorie degli inceneritori di RSU. Scorie che non emettono emissioni e che l'azienda intendeva trasformare interamente in pozzolana.  Per questo non erano previsti aspiratori e abbattitori. La sperimentazione doveva essere fatta in un ambiente fisico. In Lombardia con la densità abitativa che c'è non è possibile farlo senza coinvolgere qualcuno".
E' stato così ribadito che la Regione Lombardia aveva deciso di consentire a un'azienda privata di sperimentare "in un ambiente fisico" un impianto di tipo nuovo, che non conosceva se non in teoria e che trattava scorie, della cui composizione attualmente non è certa, che hanno dato luogo a un mese di inquinamenti imprevisti. Il tutto sulla pelle dei cittadini e del territorio di Paderno Dugnano. 
Per l'assessore all'Ambiente, Terzi, il direttore dell'Arpa, Benezzoli, e il dott Sciunnach, tutto quello che l'ente ha fatto in questa vicenda è corretto perché è stato fatto, affermano, "secondo le regole". Non credo proprio che i cittadini padernesi siano d'accordo.