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domenica 2 febbraio 2014

Inquinamento: un Comitato di difesa dei cittadini

Domani sera presso l'Oratorio del Villaggio Ambrosiano si riuniranno, invitati da Jenny Carbone, i cittadini che intendono far parte del nascente Comitato "Leganti Naturali? No grazie". 
La nascita del Comitato è importante e necessaria perché solo così, con una organismo davvero rappresentativo dei cittadini inquinati, si potrà incalzare il Sindaco e chiedere all'amministrazione di fare quanto ha promesso pubblicamente più volte, in assemblee pubbliche e in interviste ai giornali: informare puntualmente i cittadini della gestione delle scorie depositate alla Leganti Naturali che continuano a spandere emissioni irritanti  e insopportabili. 
Sono stati lanciati degli ultimatum scaduti ai quali non sono seguiti fatti concreti, perché il Sindaco sembra credere di più a un ente inaffidabile (perché burocratico e dipendente dal governo regionale) qual è l'Arpa, che ai suoi cittadini.
Secondo l'agenzia ambientale, infatti, nell'aria dei quartieri circostanti l'azienda da due mesi a questa parte non ci sarebbe stata e non c'è traccia di emissioni, mentre i cittadini continuano a rilevarle e denunciarle. Il Sindaco di fronte a questa divaricazione di giudizi deve scegliere da che parte stare. O crede ai suoi cittadini e agisce di conseguenza o dichiara che i padernesi sono dei visionari, malati immaginari e bugiardi. 
Il comitato che nascerà domani sera dovrà fargli capire che i cittadini non sono disposti a farsi menare per il naso.

giovedì 30 gennaio 2014

Leganti Naturali: secondo l'Arpa non si sono emissioni


Sul sito del Comune è apparso un comunicato stampa del Sindaco che informa i cittadini sui risultati delle ultime analisi Arpa sulle emissioni delle scorie di A2A stoccatte nel capannone della Leganti Naturali.

COMUNICATO STAMPA
Arrivati i primi dati di Arpa: non si riscontrano concentrazioni anomale

Paderno Dugnano (30 gennaio 2014). Sono giunti in serata le prime valutazioni da parte dell’Arpa in merito alle attività di monitoraggio effettuate in diversi punti: al confine con l’impianto dell’azienda Leganti Naturali, presso il Parco di Via Gadames, via Tunisia e il Dipartimento Arpa di Villa Gargantini. 
Come si legge dalla relazione “la sovrapposizione dei dati porta in prima istanza ad affermare che presso l’abitato prossimo all’impianto non si rilevano concentrazioni anomale di ammoniaca per l’intero periodo di osservazione” (dal 16 a l 23 gennaio).
Inoltre, dalla comparazione offerta da Arpa, si rileva anche che le concentrazioni rilevate nell’abitato di Paderno Dugnano risultano inferiori a quelle registrate in altre zone residenziali e non della Lombardia.
“Stiamo lavorando nella direzione giusta – sottolinea il Sindaco Marco Alparone - adesso attendiamo gli altri dati da Arpa per una sempre più scrupolosa analisi del caso e allo stesso tempo ribadiamo la necessità di una revisione dell’Aia per far sì che ciò che è accaduto non si ripeta”
Il Sindaco

Marco Alparone  

venerdì 24 gennaio 2014

Leganti Naturali: a che punto sono monitoraggio e lavaggio scorie?

Cosa sta succedendo alla Leganti Naturali? Stamattina nella zona dell'Unes si sentiva una forte puzza, più forte, a detta di chi me l'ha segnalato, di quella avvertita nei giorni scorsi. Perché?
L'ipotesi è che l'azienda potrebbe avere iniziato a movimentare le scorie (come aveva scritto nella sua relazione inviata al Comune) per avviare le operazioni di lavaggio finalizzate a tentare di eliminare l'ammoniaca. Si tratta però di una pura supposizione dal momento che il Sindaco finora non ha dato seguito alla sua promessa di tenerci informati in tempo reale su quanto veniva fatto nel sito, a partire dai valori di inquinamento dell'aria nell'impianto relativi al famoso monitoraggio che egli aveva affermato di voler mettere online quotidianamente.
Insomma, dopo la bella prova di dialogo istituzionale offerta lunedì sera in Consiglio Comunale con l'apertura, a termine dei lavori consiliari, di una sessione di interventi e domande da parte del pubblico, la stagione della trasparenza dovrebbe continuare e il flusso delle informazioni al pubblico non interrompersi.
Invito pertanto il primo cittadino a informarci per quanto possibile puntualmente sullo stato di avanzamento delle operazioni di risanamento e messa a norma che l'azienda sta portando avanti sotto l'attento monitoraggio dei tecnici di Arpa. I padernesi residenti al Villaggio Ambrosiano e a Paderno si aspettano uno o più report settimanali sulla presenza degli inquinanti dell'aria che respirano e non devono venire delusi.

venerdì 17 gennaio 2014

Villaggio: "basta con gli esperimenti sulla nostra pelle, abbiamo già dato"

"Leganti Naturali, no grazie" così si chiamerà, come la pagina facebook del Gruppo che da un mese è il punto di incontro e di scambio delle informazioni dei cittadini , il nuovo Comitato per la difesa dell'ambiente e della salute di Paderno Dugnano. 
Dopo quello per l'Interramento della Rho-Monza, dopo quello NoInceneritore (che si voleva costruire sempre al Villaggio Ambrosiano), dopo quello a difesa delle famiglie delle vittime e dei lavoratori Eureco, dopo l'Associazione Esposti Amianto e quelli per l'acqua bene comune e contro il nucleare. Basta enumerarli per rendersi conto di come la nostra città, i padernesi e il territorio siano continuamente assediati da avidi predatori, la maggioranza dei quali hanno il volto delle istituzioni che li sostengono e favoriscono nella loro attività predatoria. 
Inceneritori, autostrade, impianti di trattamento scorie e rifiuti pericolosi, sono lucrose attività economiche che devastano l'ambiente, inquinano le persone grazie alle autorizzazioni degli enti locali che dovrebbero tutelare i cittadini e difendere i loro diritti, mentre invece non fanno altro che favorire e promuovere il business costruito sullo sfruttamento dei nostri beni comuni.
Ieri sera all'assemblea organizzata al Villaggio Ambrosiano da Jenny Carbone e Nicoletta Romano, che da un mese sono le animatrici della protesta, l'assemblea dei cittadini (circa 300) riuniti nella sala parrocchiale, ha dato loro mandato di costituire il Comitato che avrà il compito di vigilare sull'impianto della Leganti Naturali, sull'eliminazione dell'inquinamento dell'aria e sulla rimozione delle scorie inquinate che non dovevano mai arrivare al Villaggio e ci sono state portate con l'inganno violando tutte le norme e le leggi in materia.
All'assemblea gli interventi dei cittadini hanno ribadito con forza la richiesta di portare via le scorie dal quartiere e di chiudere l'impianto che ha dimostrato di non funzionare come aveva promesso di fare il suo titolare. Il quale per sua stessa ammissione dice di non sapere bene come uscire da questa situazione che non è stato in grado, per imperizia, imprudenza o incompetenza, di prevenire.
All'incontro hanno partecipato oltre al Sindaco, Marco Alparone, l'assessore all'Ambiente, il presidente del Consiglio Comunale e una folta rappresentanza di consiglieri ed esponenti politici padernesi. Il Sindaco si è offerto doverosamente al confronto e al dibattito rispondendo alle domande pressanti dei cittadini in sala, cosa che avrebbe dovuto fare subito, ai primi di dicembre, quando questi avevano con tempestività segnalato e denunciato l'inquinamento. 
Ha difeso il suo operato istituzionale scaricando giustamente la maggiore responsabilità dell'accaduto su chi doveva controllare e garantire la correttezza dell'autorizzazione ambientale concessa all'azienda, la Regione Lombardia, e invece non l'ha fatto. Ha rivendicato il lavoro fatto dal 27 dicembre fino ad oggi, fino all'ultimatum dato a Regione, Arpa e azienda che devono risolvere definitivamente il problema entro il 10 febbraio, eliminare ogni inquinamento e mettere in sicurezza l'impianto e il quartiere. Ha ricordato di avere provveduto ad autotutelare il Comune inviando tutto il dossier"Leganti Naturali" alla Magistratura che dovrà indagare sul "giallo dell'ammoniaca" per scoprire come e perché sia finita nelle scorie uscite dall'inceneritore di Brescia. 
Ma ha glissato sulla lunga, troppo lunga copertura da lui offerta alla Regione Lombardia che ha impiegato un  mese per fare quello che doveva fare immediatamente come prima cosa: analizzare le scorie, scoprendo che non  erano quelle autorizzate e rimuoverle dall'impianto. 
Ha glissato soprattutto sulle accuse di strumentalizzazione politica e allarmismo da lui lanciate contro i cittadini che i fatti hanno dimostrato avevano invece ragione da vendere e sono rimasti inascoltati per troppo tempo. Se spera che di questo i cittadini si siano dimenticati e si dimenticheranno presto temo che si sbagli di grosso, a meno che non impronti d'ora in avanti il suo comportamento di amministratore a una totale trasparenza e non li coinvolga alla pari nella gestione dell'emergenza
Il neonato Comitato intende infatti vigilare strettamente su quanto succederà da oggi alla conclusione di questa brutta storia,  e pretende giustamente di venire riconosciuto dal sindaco come un interlocutore privilegiato da coinvolgere nell'attività di ,monitoraggio delle operazioni di risanamento di quella discarica di rifiuti speciali che di fatto è diventata la Leganti Naturali.
Nei prossimi giorni infatti inizieranno, sotto il controllo dell'Arpa (un ente tecnico che alla prova dei fatti si è dimostrato inaffidabile) delle operazioni ancora una volta sperimentali tese a tentare di separare l'ammoniaca e portarla a smaltire altrove dilavando le scorie che poi potranno venire inertizzate legandole al cemento. Ancora una volta un'operazione a rischio sull'esito della quale nessuno, a cominciare dal proprietario dell'azienda, è disposto a giurare. E che dovrà essere l'ultimo esperimento perché i cittadini del Villaggio Ambrosiano l'hanno gridato chiaro e forte: basta con l'inquinamento,chiudere l'impianto della Leganti Naturali, portare via le scorie subito: il quartiere ha già dato.

martedì 7 gennaio 2014

Inquinamento: PD e M5S votano per mantenere le ceneri al Villaggio

Questa sera nell'aula del Consiglio Regionale lombardo i cittadini padernesi hanno subito una pesante sconfitta di cui devono ringraziare la pochezza politica dei consiglieri dell'opposizione, PD, M5S e Lista Ambrosoli.
Il dibattito che si è svolto attorno alla 18.00, trasmesso in streaming video dal sito regionale, aveva come oggetto  una mozione sull'inquinamento dell'aria a Paderno Dugnano, presentata dalla consigliera grillina Carcano e controfirmata dai gruppi PD e Lista Ambrosoli. 
Nel documento (il testo si può leggere sul blog La Scommessa) si chiedevano  una serie di cose banali, perché atti dovuti, e una sola cosa davvero importante: il punto che impegnava la Giunta Maroni  "a mettere in atto tutte le procedure affinché si giunga alla rimozione immediata a spese della ditta in questione di tutto il materiale stoccato", cioè le 10mila tonnellate di ceneri contenute nel bunker della Leganti Naturali.
Ebbene di fronte alla proposta dell'assessore all'Ambiente, Claudia Maria Terzi, di approvare insieme la mozione eliminando però dal testo la richiesta di allontanamento delle ceneri inquinanti da Paderno, la Consigliera  del Movimento 5 Stelle, Silvana Carcano, ha accettato e approvato la cancellazione di quella che era ed è la richiesta dei cittadini padernesi. 
Ha ottenuto così un voto unanime, ma inutile e negativo. Inutile perché non cambia niente per i cittadini inquinati, che continueranno a respirare i vapori irritanti e puzzolenti fino a quando, (il 10 febbraio) l'azienda installerà un impianto di abbattimento dei gas che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) eliminare odori e disturbi respiratori.
Un voto tutto negativo perché la mozione, modificata con l'assenso di PD e M5S, consentirà al sindaco Alparone di non emettere domani alcuna ordinanza tesa alla rimozione e allontanamento delle ceneri da Paderno. Cosa che oggi invece aveva promesso ai cittadini con la sua dichiarazione al Corriere della Sera. 
Non c'è che dire, proprio un bel risultato consigliera Carcano. Brava, 7+.

Corriere: Paderno ostaggio di una nuvola di gas


Il Corriere della Sera di oggi dedica mezza pagina di cronaca dell'inserto milanese (pag. 7 con richiamo in prima) all'inquinamento che da un mese "tiene in ostaggio" i cittadini di due quartieri di Paderno Dugnano. L'articolo ampio, documentato e corretto, pubblica anche due foto tratte dalla pagina Facebook del gruppo "Leganti Naturali no grazie" creato da Jenny Carbone, una giovane laureata in comunicazione e marketing costretta dalla crisi a fare l'operaia in un'azienda di idraulica. Le foto sono quelle del presidio davanti alla fabbrica e delle ceneri volatili depositate dall'inquinamento sui davanzali delle case del Villaggio.
Il servizio firmato dai giornalisti Paola D'Amico e Ferdinando Baron è frutto di una mia iniziativa perché ieri mattina, per sollecitare la grande stampa nazionale ad occuparsi di Paderno Dugnano inquinata, avevo scritto personalmente al direttore del quotidiano, Ferruccio De Bortoli inviando una stringata relazione su quanto accadeva nella nostra città. Il risultato è l'articolo che riproduco qui sopra.
Un articolo importante perché nel testo si legge una dichiarazione del sindaco Marco Alparone di cui riporto questi passaggi: "la proprietà ha detto che installerà entro l'8 febbraio abbattitori di esalazioni. Non ci stiamo. Il rischio di una reazione delle ceneri è stato sottovalutato in modo grave... Credo che intanto lo stoccaggio vada tolto da lì, in qualsiasi modo".
Benissimo, il Sindaco incalzato dai cittadini che chiedono da un mese queste cose, si è schierato finalmente al loro fianco e ha preso una posizione impegnativa: via le ceneri, poi tutto fermo fino a che il quadro non sarà chiaro. Adesso bisogna che alle parole seguano i fatti, cioè vengano emanate subito dopo il "Tavolo Tecnico" di domani, le ordinanze di sgombero delle ceneri dall'impianto di via Comasina e il loro allontanamento dal territorio cittadino.

martedì 31 dicembre 2013

Inquinamento: i cittadini vogliono risposte prima del 9 gennaio

Ricevo dai capigruppo dell'opposizione in Consiglio Comunale, Anelli, Cerioni e Coloretti, questo comunicato relativo alla convocazione della Commissione Capigruppo

ODG URGENTE

Paderno Dugnano, 31 dicembre 2013 - Riteniamo la data del 9 gennaio 2014, per la convocazione della Commissione Capigruppo in Consiglio Comunale sulla situazione al Villaggio Ambrosiano, incompatibile con il carattere di urgenza derivante dal perdurare delle condizioni di disagio per i cittadini. Chiediamo quindi che sia anticipata immediatamente ai primi giorni del nuovo anno così da poter procedere altrettanto rapidamente verso un Consiglio Comunale sul tema.
I Capigruppo in Consiglio Comunale
Anelli Mauro (FdS)       Marco Coloretti (PD)         Maurizio Cerioni (IDV)

domenica 29 dicembre 2013

Inquinamento: Sinistra e Centrosinistra chiedono la rimozione delle ceneri

Le tre forze politiche di opposizione in consiglio comunale hanno presentato unite un Ordine del Giorno che chiede al Sindaco di Paderno Dugnano di:

"Emettere un'ordinanza immediata relativa alla rimozione e allontanamento dal territorio cittadino delle ceneri inquinanti stoccate nell'impianto della Leganti Naturali S.r.l., procedimento da svolgersi nel rispetto delle normative vigenti.
Chiedere congiuntamente alla Regione Lombardia la sospensione immediata dell'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Leganti Naturali S.r.l. sino a quando non ci saranno tutte le garanzie che tale impianto non produca danni alla salute dei cittadini ed al proprio territorio.
A vviare nel contempo un processo di autotutela onde garantire nella piena trasparenza quanto sopra riportato".

L'Ordine del Giorno è stato protocollato questa sera dal Capogruppo della Federazione della Sinistra, Mauro Anelli ed è controfirmato da Marco Coloretti (PD) e Maurizio Cerioni (IdV). L'unità raggiunta dalle tre forze politiche su queste richieste è molto significativa e persegue l'auspicata unità di tutto il Consiglio Comunale a difesa dei cittadini e del territorio.

lunedì 16 dicembre 2013

Emissioni inquinanti: ammoniaca sprigionata dalle ceneri dei rifiuti

Le emissioni inquinanti denunciate dai cittadini del Villaggio Ambrosiano provengono dal nuovo impianto di trattamento delle ceneri dei rifiuti urbani di proprietà di Leganti Naturali Srl in via Comasina e sono probabilmente provocate da vapori di ammoniaca.
Lo ha confermato questa sera in Consiglio Comunale l'assessore all'Ambiente, Andrea Tonello in una comunicazione che ha rivolto all'assemblea per informare delle sue verifiche in merito a questo problema.  
"Il 5 dicembre ho visitato l'impianto dell'azienda che ha iniziato nelle settimane scorse a stoccare in una vasca all'interno di un capannone chiuso, le ceneri da utilizzare nella produzione di cemento e ho verificato personalmente  che molto probabilmente si tratta di ammoniaca. Il gas si sviluppa dalle ceneri stoccate che contengono una quantità di rottami metallici a base di alluminio. Il composto di alluminio e azoto contenuto nelle ceneri bagnate per effetto del vapore acqueo sprigiona ammoniaca - ha spiegato Tonello -. I progettisti dell'impianto non ne avevano tenuto conto e nemmeno la struttura di controllo della Regione che lo ha autorizzato lo aveva previsto".
 Nella sintesi non tecnica dell'impianto, alla voce "Emissioni in atmosfera" si legge infatti:
"L’impianto, utilizzando esclusivamente processi ad umido, non dà luogo ed emissioni in atmosfera. Sono previsti punti di emissione in corrispondenza dei silos di stoccaggio dei reagenti ed additivi in polvere. Tutti i silos per lo stoccaggio dei reattivi e degli additivi sono dotati di filtri a maniche per la depolverizzazione dell’aria utilizzata per la fluidificazione dei leganti da trasferire".
In pratica nessuno, nemmeno la struttura tecnica regionale competente per i controlli e le autorizzazioni degli impianti, aveva previsto che le ceneri potessero produrre emissioni gassose anche se tutta la letteratura relativa all'utilizzo delle ceneri da incenerimento rifiuti nella produzione di cemento segnala chiaramente la presenza in queste ceneri di una gran quantità di residui metallici e la reazione dell'azoto con l'alluminio è ben nota.
"Attualmente siamo in attesa del risultato delle analisi sui vapori inquinanti - ha detto Tonello -. Per ora l'impianto è fermo, non riceve più residui dagli inceneritori e non riprenderà a lavorare fino a quando l'impianto non verrà messo in sicurezza e installato un sistema di abbattimento dei gas".
 

Che dire? Se questo è il livello di qualità e affidabilità dei controlli sugli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti che vengono effettuati dalle autorità preposte prima di dare le autorizzazioni, i cittadini che non si fidano delle istituzioni e dicono "no" a prescindere hanno mille e una ragione. Esercitano solo la legittima difesa.
(Nella foto sopra lo scarico delle ceneri in un impianto di trattamento italiano)