Oggi sulle pagine de il Giorno l’ex
Assessore Salgaro, fornisce la sua versione dei fatti dalla quale emerge un quadro che di politico non ha niente e che getta
un'ombra limacciosa sulla correttezza dei rapporti tra amministratori
e cosa pubblica, cioè tra signori del Palazzo e cittadini.
“Ero stato chiamato dal Comune per
sistemare la situazione tributaria della mia società, che aveva dei
debiti con le casse municipali -
dichiara Salgaro a Il Giorno –. Il Sindaco era al
corrente della cosa e non ha mai avuto nulla da obiettare. Comunque
ero riuscito a fare un normale piano di rientro come qualunque altro
semplice cittadino. Poi il primo cittadino ha cambiato idea e mi ha
proposto le dimissioni. Oggi mi è arrivata la revoca in cui si parla
di fiducia. I problemi tributari legati alla mia società non erano
motivo di incompatibilità, anche secondo gli uffici. Sto rientrando,
e in un momento simile non credo di essere l’unico. Il mio operato
all’interno dell’Amministrazione è stato irreprensibile, ho
sempre lavorato per il bene della città“.
Insomma, veniamo a sapere che
l'assessore Salgaro ha accumulato nel tempo dei debiti (quanti?)
tributari, cioè tasse o concessioni (quali?) non pagate, nei
confronti del Comune, cioè nei confronti nostri, che gli versiamo tutti i mesi uno stipendio. Veniamo a
sapere che il sindaco Alparone, stando alle dichiarazioni del suo ex
assessore, "era al corrente e non ha mai avuto nulla da
obiettare". Veniamo a sapere, sempre da Salgaro, che dopo aver
tollerato questa situazione di oggettiva incompatibilità (un
assessore debitore moroso della sua stessa amministrazione), il
sindaco avrebbe "cambiato idea" e chiesto prima le sue dimissioni e poi (non avendole ottenute) rimosso l'assessore.
La cosa appare gravissima e
inaccettabile. Alparone non si fida più di Salgaro e lo rimuove, ma
noi possiamo fidarci di lui che fa questo con grave e colpevole
ritardo? Perché non vorrà venirci a dire che lui si è
improvvisamente svegliato ieri mattina? La vicenda va avanti da
tempo, mesi come minimo. Perché?
Il sindaco deve dare molte spiegazioni a noi
cittadini che abbiamo il diritto di conoscere tutti gli aspetti
di questa vicenda dai contorni poco chiari. Lunedì farà bene a non
raccontare storie in Consiglio comunale. Qui a rischio non è più
solo la poltrona di Salgaro.