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lunedì 29 settembre 2014

Pista ciclabile. La Parrocchia di Dugnano ha la precedenza.

Ma il diritto canonico ha la precedenza anche sul codice della strada? A Paderno Dugnano evidentemente è così. 
Lo dimostra questa fotografia del cancello d'ingresso del cortile della comunità parrocchiale di Dugnano (Villa Rotondi) che fa vedere come questa estate siano state apportate modifiche sconcertanti a questa uscita dal cortile della villa (un luogo privato) che immette i veicoli prima sulla pista ciclopedonale, infine sulla corsia di via Grandi 12.
Nelle due foto si vedono  l'ingresso prima della cura estiva, e dopo la cura. La segnaletica orizzontale evidenziata nella seconda foto è inequivocabile:  la precedenza secondo  il Comune non ce l'hanno i pedoni, le biciclette e i veicoli che procedono sulla pubblica strada, ma quelli che escono dal cortile della parrocchia.
Per scrupolo ho  voluto verificare presso l'ufficio della polizia locale che in questi mesi  non fosse cambiato il codice stradale della città,  ma l'agente della Polizia Locale con il quale ho parlato me l'ha confermato: la precedenza è sempre e comunque dei veicoli che percorrono la pubblica via, non il contrario. Chi si immette provenendo da un cortile privato come è il caso in esame deve sempre dare la precedenza. Ma se è  così perché quella segnaletica dice il contrario, chi l'ha decisa e a quale titolo?
Ps: la fotografia ci è stata inviata da un ciclista padernese che ha rischiato seriamente di finire arrotato da un'automobile in uscita dal sacro cortile.

lunedì 4 marzo 2013

Palazzolo: la giunta "riqualifica" tagliando alberi e asfaltando

La giunta di destra ha dichiarato guerra alla qualità dell'ambiente urbano padernese. Il Sindaco e l'assessore alla Viabilità, hanno deciso, sulla base di un "sondaggio" ben poco attendibile e significativo, di tagliare le piante di via Sant'Ambrogio per mantenere il doppio senso di marcia e di "sistemare" la via Coti Zelati coprendo con l'asfalto l'attuale pavimentazione di ciottoli e lastre di pietra.
"Via S. Ambrogio, i cittadini ‘votano’ il doppio senso", questo il titolo del comunicato emesso dalla coppia Alparone-Di Maio, i quali pretendono di spacciare per "partecipazione" le 103 risposte favorevoli a un questionario che dovrebbero rappresentare la volontà dei 10mila palazzolesi.
L'alternativa all'eliminazione dei tigli, che non sono secolari, ma hanno comunque 50 anni, c'è ed è quella che la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Massetti aveva individuato già nel 2009, ma non era riuscita ad approvare prima delle elezioni: realizzare un senso unico da piazza Addolorata alla rotonda di viale Europa, con la costruzione di una pista ciclabile, la sistemazione del marciapiede e il mantenimento dei tigli. La viabilità di quartiere era resa possibile dal "quadrilatero" formato da via Sant'Ambrogio, viale Europa, via Serra, via Mazzini. Quadrilatero che si poteva anche "tagliare" e rendere più veloce utilizzando la via Tommaso Grossi per tornare verso il centro di Palazzolo. Una proposta quella del centro sinistra che resta valida ed è stata ripresa recentemente anche dagli "Ecocivici" sul loro sito.
Alparone, nel suo comunicato, ha annunciato sulla base del "sondaggio" un'assemblea di quartiere da organizzare nei prossimi giorni. Tutti coloro che non approvano la sua soluzione che impoverisce, asfaltandolo, un quartiere  bisognoso di più qualità urbana, potranno partecipare per sostenere il progetto alternativo.

mercoledì 29 agosto 2012

Pista ciclabile: la curva diventa virtuale


Novità per quanto riguarda la sistemazione della curva della pista ciclabile di via Rotondi-via 4 Novembre. 
Oggi il manufatto in pietra lesionato dal traffico che nei giorni scorsi era stato eliminato e sostituito da una gettata di asfalto ha conosciuto una nuova evoluzione. La curva è riapparsa, ma solo come segno, cioè il suo tracciato originario è stato disegnato sull'asfalto da una doppia riga continua bianca e gialla che dovrebbe separare virtualmente le biciclette dagli automezzi. 
Resta a mio avviso il problema della sicurezza perché pur essendo convinto che una pista ciclabile in condizioni normali possa venire benissimo segnalata e tracciata anche così, senza ridondanti opere in pietra, va considerato il fatto che questa curva è in una posizione particolarmente insidiosa e molto trafficata. Forse in questo caso una riga di vernice sull'asfalto è troppo poco. 

martedì 28 agosto 2012

Pista ciclabile di via Rotondi: ma la giunta cosa vuol fare?

Ai primi del mese di agosto l'amministrazione di Paderno Dugnano ha "tagliato" la curva della pista ciclabile del Quadrilatero all'angolo tra via Rotondi e via 4 Novembre.
La pista in quel punto si era deteriorata a causa dei mezzi pesanti, camion, bus e Suv che avevano distrutto lo zoccolo di protezione e parte della pavimentazione della pista realizzata con quadrelli di pietra diversi da quelli del marciapiede a un diverso livello sia da questo che dalla sede stradale.
Il Comune al posto di riparare il danno ha pensato bene di risolvere il problema, eliminando fisicamente la pista ciclabile in quel punto e coprendo di asfalto la curva del tracciato ciclabile portandolo allo stesso livello della sede stradale. In pratica togliendo la protezione della pista che poteva così venire liberamente invasa dagli autoveicoli che affrontavano la curva e mettendo così ad alto rischio i ciclisti utenti della ciclovia.
Alle rimostranze dei cittadini che denunciavano la scelta dell'amministrazione per il rischio al quale esponevano gli utenti delle due ruote, il Comune pensava bene di correre ai ripari segnalando in qualche modo il tracciato della curva ciclabile con una serie di coni di plastica bianchi e rossi inchiodati sull'asfalto.
Oggi nuova sorpresa: stamattina i coni di segnalazione sono spariti e la curva è ritornata come prima, senza pista ciclabile con quella curva (oltretutto a gomito) aperta al traffico di camion, bus e autovicoli vari. Vorremmo a questo punto sapere cosa intende fare la giunta padernese di quella pista cilabile: vuole ripristinare la pista com'era e dov'era, ripristinarla segnandola in modo diverso o eliminare la pista ciclabile e buonanotte? Una risposta sarebbe gradita.