Da troppi giorni i cittadini del Villaggio
Ambrosiano residenti vicino all'impianto di trattamento ceneri della
Leganti Naturali, chiedono sempre più preoccupati e infuriati notizie e
informazioni al Comune di Paderno Dugnano sulla insopportabile puzza
che sono costretti a respirare.
Ebbene da ieri sono finalmente disponibili in
Comune, a disposizione dei Consiglieri Comunali, copie del rapporto
dell'ARPA relativo al sopralluogo e alle analisi effettuate
dall'agenzia di protezione ambientale. E' una fortuna che i cittadini non possano leggerlo con i loro occhi perché se lo facessero si arrabbierebbero molto.
Il rapporto sulla base del quale il
Comune ha emesso il comunicato di giovedì scorso, è relativo a due
sopralluoghi effettuati dai tecnici nei giorni 18 e 19. A orari
variabili, dalle 21 alle 0,30, sono stati analizzati campioni d'aria all'esterno dello stabilimento e
nell'area residenziale vicina. Il documento ufficiale afferma che dagli strumenti non sono mai state rilevate
tracce di ammoniaca e che dai tecnici incaricati dell'operazione non sono mai stati percepiti odori molesti.
Nella zona del Parco Gadames, sempre al
Villaggio Ambrosiano, alle ore 23 sono stati effettuati altri
campionamenti dell'aria, ripetuti alle 23,45 vicino all'ingresso
dell'azienda, senza rilevare alcun inquinamento.
Che il naso dei cittadini sia più
sensibile di quello dei tecnici dell'ARPA? Oppure è la nuvola di
ammoniaca che quando vede arrivare all'orizzonte un operatore armato
di fialette Drager per NH3 smette immediatamente di emettere vapori
nauseabondi e non riprende fino a quando i tecnici dell'agenzia
regionale non se ne sono andati a casa?
Deve essere così perché io ieri sera, imboccando la via Marzabotto alle 21 circa, sono stato
subito aggredito alla gola dal vapore acido che aleggiava nell'aria,
mentre secondo i tecnici dell'Agenzia, nell'atmosfera del quartiere
non ci sarebbe dovuta essere nemmeno l'ombra dell'ammoniaca.
Niente gas, niente puzza, tutto in regola dice l'ARPA. Cosa vogliono i
cittadini? Che se ne facciano una ragione e stiano tranquilli fino
alla prima metà di febbraio 2014 quando
l'azienda forse avrà installato un sistema di captazione e abbattimento
dei gas. La puzza non c'è, dichiara l'autorevole Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, e comunque non è tossica.
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sabato 21 dicembre 2013
Inquinamento: l'Arpa fa rapporto e dice che la puzza non esiste
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venerdì 20 dicembre 2013
Inquinamento: Alparone reticente e arrogante continua a non dare notizie
L'amministrazione di centro destra guidata dal sindaco Alparone anche in quest'ultima vicenda dell'inquinamento di una vasta area di territorio compresa tra il Villaggio Ambrosiano e Paderno, conferma la sua impossibilità di essere democraticamente " normale" e spiega molto bene la ragione della sua sostanziale incapacità di governo.
Dopo un mese di disagi e di denunce da parte dei cittadini ,asfissiati dai miasmi provenienti dall'impianto della Leganti Naturali che tratta ceneri di rifiuti urbani e giustamente preoccupati per la loro salute, il sindaco, primo responsabile della sanità pubblica della città, non solo continua a rimanere in silenzio rifiutandosi di rispondere alle domande dei padernesi, ma lascia la parola al suo assessore all'Ambiente il quale emette un comunicato che non comunica niente di preciso.
Il testo del vago comunicato di Tonello diffuso ieri dice, infatti, molto meno di quello che l'assessore aveva dichiarato in aula durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso. Non rispondendo all'interrogazione del Consigliere Cerioni, alla quale risponderà a termini di regolamento forse a fine gennaio 2014, ma con una dichiarazione spontanea, Tonello, aveva detto che le emissioni gassose erano probabilmente costituite da ammoniaca sprigionata dalle ceneri a causa di una reazione chimica non prevista dai progettisti dell'impianto che per questo non avevano installato sistemi di captazione e di abbattimento dei gas. Una carenza non rilevata (e questo è forse la cosa più grave) dalla struttura tecnica regionale di controllo che aveva autorizzato l'avvio dell'attività.
Tali informazioni qualitative e quantitative mancano totalmente nel comunicato di ieri sera nel quale egli si limita ad affermare che secondo i rilievi dell'ARPA nelle emissioni inquinanti "non ci sono elementi di tossicità". Senza specificare di che gas si tratta, in che quantità è stato prodotto e soprattutto come e quando verrà eliminato l'inquinamento.
Questo modo di trattare i cittadini come bambini da blandire e rassicurare, ma da non informare, è molto irritante e insopportabile, ed è quello che questi pseudo politici sanno fare e credono sia loro dovere fare. L'atteggiamento è il frutto tipico della ideologia reazionaria della destra e della sua visione paternalistica delle relazioni sociali. Secondo questa visione i governanti, anche se pro tempore, stanno sopra i cittadini sudditi ai quali raccontano solo quello che fa loro comodo, cioè nessuna verità, nessuna informazione corretta, nessuna spiegazione.
"Sopire e troncare, padre molto reverendo, troncare e sopire", questa la prassi della conteziesca politica alparoniana. Una politica di cui i padernesi si debbono liberare alle elezioni della prossima primavera se vogliono che la città ricominci finalmente a crescere e a sviluppare le sue potenzialità imprigionate per cinque anni da una scelta elettorale che si è rivelata sbagliata.
Dopo un mese di disagi e di denunce da parte dei cittadini ,asfissiati dai miasmi provenienti dall'impianto della Leganti Naturali che tratta ceneri di rifiuti urbani e giustamente preoccupati per la loro salute, il sindaco, primo responsabile della sanità pubblica della città, non solo continua a rimanere in silenzio rifiutandosi di rispondere alle domande dei padernesi, ma lascia la parola al suo assessore all'Ambiente il quale emette un comunicato che non comunica niente di preciso.
Il testo del vago comunicato di Tonello diffuso ieri dice, infatti, molto meno di quello che l'assessore aveva dichiarato in aula durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso. Non rispondendo all'interrogazione del Consigliere Cerioni, alla quale risponderà a termini di regolamento forse a fine gennaio 2014, ma con una dichiarazione spontanea, Tonello, aveva detto che le emissioni gassose erano probabilmente costituite da ammoniaca sprigionata dalle ceneri a causa di una reazione chimica non prevista dai progettisti dell'impianto che per questo non avevano installato sistemi di captazione e di abbattimento dei gas. Una carenza non rilevata (e questo è forse la cosa più grave) dalla struttura tecnica regionale di controllo che aveva autorizzato l'avvio dell'attività.
Tali informazioni qualitative e quantitative mancano totalmente nel comunicato di ieri sera nel quale egli si limita ad affermare che secondo i rilievi dell'ARPA nelle emissioni inquinanti "non ci sono elementi di tossicità". Senza specificare di che gas si tratta, in che quantità è stato prodotto e soprattutto come e quando verrà eliminato l'inquinamento.
Questo modo di trattare i cittadini come bambini da blandire e rassicurare, ma da non informare, è molto irritante e insopportabile, ed è quello che questi pseudo politici sanno fare e credono sia loro dovere fare. L'atteggiamento è il frutto tipico della ideologia reazionaria della destra e della sua visione paternalistica delle relazioni sociali. Secondo questa visione i governanti, anche se pro tempore, stanno sopra i cittadini sudditi ai quali raccontano solo quello che fa loro comodo, cioè nessuna verità, nessuna informazione corretta, nessuna spiegazione.
"Sopire e troncare, padre molto reverendo, troncare e sopire", questa la prassi della conteziesca politica alparoniana. Una politica di cui i padernesi si debbono liberare alle elezioni della prossima primavera se vogliono che la città ricominci finalmente a crescere e a sviluppare le sue potenzialità imprigionate per cinque anni da una scelta elettorale che si è rivelata sbagliata.
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venerdì 5 aprile 2013
Palazzolo, il viale (alberato) del tramonto
La giunta Alparone è ormai avviata
inesorabilmente sul viale del tramonto e a noi, che abbiamo sempre guardato con
scetticismo un esperimento politico da lui definito pomposamente in
campagna elettorale, "voltare pagina", non resta che
osservare con sguardo compassionevole le ultime convulsioni della sua
residuale avventura amministrativa.
Un'avventura all'insegna
dell'improvvisazione e del dilettantismo più che della progettualità
e della sperimentazione, come dimostrano i due ultimi tentativi di
lasciare un segno del suo passaggio ai posteri: il polo scolastico di
Calderara da realizzare con la cementificazione
privata di un'area verde pubblica e il rifacimento di via
Sant'Ambrogio che sacrifica un filare di tigli alle auto e al
traffico.
In tutte e due i casi egli ha cercato
di gabellare i suoi progetti come "partecipati" e frutto
del dialogo con i cittadini dei quartieri. Nel caso di Calderara lo
hanno smentito 1.200 firme di cittadini contrari alla
speculazione edilizia mascherata da riqualificazione scolastica. Nel
secondo caso ha addirittura tentato di imporre come "volontà"
degli abitanti del quartiere i risultati di un questionario compilato
da 114 residenti, che sta per essere sepolto sotto centinaia di firme
contrarie.
Firme che esprimono una volontà e una
partecipazione non fittizia, che non si limita a dire "no", ma propone un'alternativa di riqualificazione
urbanistica che, salvando gli alberi esistenti e mettendo in sicurezza
strade e marciapiedi, arricchisce la viabilità con una pista
ciclabile a completamento del tracciato che collega i due quartieri al centro di Dugnano. Una progettualità dal basso che
propone su scala locale una idea di città molto diversa da quella
legata al modello di mobilità individuale attardato sulla visione anni '60 della "città drive in".
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venerdì 22 marzo 2013
Palazzolo discute dell'inceneritore di Incirano, ma non dei tigli
Riunione deludente quella di ieri
sera al Consiglio di Quartiere di Palazzolo. Il tema dell'incontro
era l'inceneritore per rifiuti ospedalieri che ci è stato imposto a
suo tempo dalla Regione, che nessuno, amministratori, forze
politiche, cittadini voleva e vuole, ma che (dopo essere esploso anni
fa) continua a funzionare a singhiozzo, senza che ci siano adeguati
controlli sulla sua erratica attività e che nessuno riesce a chiudere
una volta per tutte.
Un nutrito pubblico di cittadini e
rappresentanti di gruppi politici (PD, Verdi, Movimento 5 Stelle)
erano presenti in sala non tanto per discutere il punto all'ordine
del giorno, ma per parlare del tema d'attualità: il taglio degli alberi di via Sant'Ambrogio. Non se n'è
parlato, il dibattito su questo argomento è stato infatti
programmato al 9 aprile, pertanto dopo un'oretta metà dei presenti
se n'erano già andati. Anche perché è stato evidente
fin dall'inizio che l'incontro (al quale partecipava anche il Sindaco), era in realtà la solita passerella sulla quale il primo cittadino si
sarebbe esibito schiacciando la discussione.
L'assemblea è stata aperta
dall'assessore all'Ambiente Tonello il quale ha parlato del parere
negativo dato dal Comune al rinnovo della convenzione per
l'inceneritore di Incirano e cercato di attribuire solo
all'amministrazione di destra il merito del parere negativo della
Regione per quello del Villaggio. Il Sindaco è subito intervenuto
per correggerlo, ricordando i meriti dei cittadini, anche perché
tutti coloro che avevano fatto osservazioni negative a quel progetto
erano presenti in sala, ma poi ha polemizzato come sempre sul passato, sui vent'anni in cui (a parer suo) non si è fatto nulla per il forno di Incirano, mentre adesso lui.... Dimenticandosi
ovviamente del fatto che gli amministratori precedenti avevano fatto per anni cause legali per impedire la sua permanenza sul
territorio.
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venerdì 9 marzo 2012
MI-Limbiate: De Nicola striglia Tonello. Applausi a scena aperta
Ieri ho fatto il pane, 10 panini metà integrali e metà farina 00, e mi è venuto particolarmente bene. Stamattina un merlo beffeggiatore, elegantissimo nella sua livrea nera che fa risaltare magnificamente il becco giallo, è atterrato sul mio balcone a becchettare le briciole con gusto e in cambio mi ha lasciato questo divertente report sull'assemblea di ieri sera che si è tenuta a Cormano con al centro il tema del rilancio della metro tramvia Milano-Limbiate. Eccolo.
Ciip, Cip. Serata frizzante a Cormano ieri sera, sala consiliare, assemblea sulla metro tramvia Milano Limbiate. Presenti oltre all’amministrazione Cormanese, l’Assessore di Milano Maran, l’Assessore Provinciale De Nicola, il sindaco di Limbiate, l’assessore Tonello di Paderno Dugnano, vari tecnici.
Il Sindaco Cornelli ringrazia i presenti e fa un primo giro di interventi, si capisce immediatamente che De Nicola è in gran forma, agile e fresco. Dopo il primo giro, rapido, di interventi, la parola ai tecnici, spiegano le ragioni della metro tramvia, il doppio binario, le rotonde semaforizzate per aumentare la sicurezza, i limiti dello stanziamento fino a Varedo mentre servirebbe intervenire fino a Limbiate, poi i termini del finanziamento: 60 stanziati dallo Stato 40 agli enti locali di cui 10 ai comuni, fino a Varedo, senza materiale rotabile.
Maran racconta l’intervento economico del comune di Milano per mantenere in piedi la linea purché tutti i comuni concordino sulla riqualificazione in tempio brevi
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