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sabato 21 dicembre 2013

Inquinamento: l'Arpa fa rapporto e dice che la puzza non esiste

Da troppi giorni i cittadini del Villaggio Ambrosiano residenti vicino all'impianto di trattamento ceneri della Leganti Naturali, chiedono sempre più preoccupati e infuriati notizie e informazioni al Comune di Paderno Dugnano sulla insopportabile puzza che sono costretti a respirare.
Ebbene da ieri sono finalmente disponibili in Comune, a disposizione dei Consiglieri Comunali, copie del rapporto dell'ARPA relativo al sopralluogo e alle analisi effettuate dall'agenzia di protezione ambientale. E' una fortuna che i cittadini non possano leggerlo con i loro occhi perché se lo facessero si arrabbierebbero molto.
Il rapporto sulla base del quale il Comune ha emesso il comunicato di giovedì scorso, è relativo a due sopralluoghi effettuati dai tecnici nei giorni 18 e 19.  A orari variabili, dalle 21 alle 0,30, sono stati analizzati campioni d'aria all'esterno dello stabilimento e nell'area residenziale vicina. Il documento ufficiale afferma che dagli strumenti non sono mai state rilevate tracce di ammoniaca e che dai tecnici incaricati dell'operazione non sono mai stati percepiti odori molesti.
Nella zona del Parco Gadames, sempre al Villaggio Ambrosiano, alle ore 23 sono stati effettuati altri campionamenti dell'aria, ripetuti alle 23,45 vicino all'ingresso dell'azienda, senza rilevare alcun inquinamento.
Che il naso dei cittadini sia più sensibile di quello dei tecnici dell'ARPA? Oppure è la nuvola di ammoniaca che quando vede arrivare all'orizzonte un operatore armato di fialette Drager per NH3 smette immediatamente di emettere vapori nauseabondi e non riprende fino a quando i tecnici dell'agenzia regionale non se ne sono andati a casa?
Deve essere così perché io ieri sera, imboccando la via Marzabotto alle 21 circa, sono stato subito aggredito alla gola dal vapore acido che aleggiava nell'aria, mentre secondo i tecnici dell'Agenzia, nell'atmosfera del quartiere non ci sarebbe dovuta essere nemmeno l'ombra dell'ammoniaca.
Niente gas, niente puzza, tutto in regola dice l'ARPA. Cosa vogliono i cittadini? Che se ne facciano una ragione e stiano tranquilli fino alla prima metà di febbraio 2014 quando l'azienda forse avrà installato un sistema di captazione e abbattimento dei gas. La puzza non c'è, dichiara l'autorevole Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, e comunque non è tossica.

venerdì 20 dicembre 2013

Inquinamento: Alparone reticente e arrogante continua a non dare notizie

L'amministrazione di centro destra guidata dal sindaco Alparone anche in quest'ultima vicenda dell'inquinamento di una vasta area di territorio compresa tra il Villaggio Ambrosiano e Paderno, conferma la sua impossibilità di essere democraticamente " normale" e spiega molto bene la ragione della sua sostanziale incapacità di governo.
Dopo un mese di disagi e di denunce da parte dei cittadini ,asfissiati dai miasmi provenienti dall'impianto della Leganti Naturali che tratta ceneri di rifiuti urbani e giustamente preoccupati per la loro salute, il sindaco, primo responsabile della sanità pubblica della città, non solo continua a rimanere in silenzio rifiutandosi di rispondere alle domande dei padernesi, ma lascia la parola al suo assessore all'Ambiente il quale emette un comunicato che non comunica niente di preciso.
Il testo del vago comunicato di Tonello diffuso ieri dice, infatti, molto meno di quello che l'assessore aveva dichiarato in aula durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso. Non rispondendo all'interrogazione del Consigliere Cerioni, alla quale risponderà a termini di regolamento forse a fine gennaio 2014, ma con una dichiarazione spontanea, Tonello, aveva detto che le emissioni gassose erano probabilmente costituite da ammoniaca sprigionata dalle ceneri a causa di una reazione chimica non prevista dai progettisti dell'impianto che per questo non avevano installato sistemi di captazione e di abbattimento dei gas. Una carenza non rilevata (e questo è forse la cosa più grave) dalla struttura tecnica regionale di controllo che aveva autorizzato l'avvio dell'attività.
Tali informazioni qualitative e quantitative mancano totalmente nel comunicato di ieri sera nel quale egli si limita ad affermare che secondo i rilievi dell'ARPA nelle emissioni inquinanti "non ci sono elementi di tossicità". Senza specificare di che gas si tratta, in che quantità è stato prodotto e soprattutto come e quando  verrà eliminato l'inquinamento.
Questo modo di trattare i cittadini come bambini da blandire e rassicurare, ma da non informare, è molto irritante e insopportabile, ed è quello che questi pseudo politici sanno fare e credono sia loro dovere fare. L'atteggiamento è il frutto tipico della ideologia reazionaria della destra e della sua visione paternalistica delle relazioni sociali. Secondo questa visione i governanti, anche se pro tempore, stanno sopra i cittadini sudditi ai quali raccontano solo quello che fa loro comodo, cioè nessuna verità, nessuna informazione corretta, nessuna spiegazione. 
"Sopire e troncare, padre molto reverendo, troncare e sopire", questa la prassi della conteziesca politica alparoniana. Una politica di cui i padernesi si debbono liberare alle elezioni della prossima primavera se vogliono che la città ricominci finalmente a crescere e a sviluppare le sue potenzialità imprigionate per cinque anni da una scelta elettorale che si è rivelata sbagliata.

venerdì 5 aprile 2013

Palazzolo, il viale (alberato) del tramonto

La giunta Alparone è ormai avviata inesorabilmente sul viale del tramonto e a noi, che abbiamo sempre guardato con scetticismo un esperimento politico da lui definito pomposamente in campagna elettorale, "voltare pagina", non resta che osservare con sguardo compassionevole le ultime convulsioni della sua residuale avventura amministrativa.
Un'avventura all'insegna dell'improvvisazione e del dilettantismo più che della progettualità e della sperimentazione, come dimostrano i due ultimi tentativi di lasciare un segno del suo passaggio ai posteri: il polo scolastico di Calderara da realizzare con la cementificazione privata di un'area verde pubblica e il rifacimento di via Sant'Ambrogio che sacrifica un filare di tigli alle auto e al traffico.
In tutte e due i casi egli ha cercato di gabellare i suoi progetti come "partecipati" e frutto del dialogo con i cittadini dei quartieri. Nel caso di Calderara lo hanno smentito 1.200 firme di cittadini contrari alla speculazione edilizia mascherata da riqualificazione scolastica. Nel secondo caso ha addirittura tentato di imporre come "volontà" degli abitanti del quartiere i risultati di un questionario compilato da 114 residenti, che sta per essere sepolto sotto centinaia di firme contrarie.
Firme che esprimono una volontà e una partecipazione non fittizia, che non si limita a dire "no", ma propone un'alternativa di riqualificazione urbanistica che, salvando gli alberi esistenti e mettendo in sicurezza strade e marciapiedi, arricchisce la viabilità con una pista ciclabile a completamento del tracciato che collega i due quartieri al centro di Dugnano. Una progettualità dal basso che propone su scala locale una idea di città molto diversa da quella legata al modello di mobilità individuale attardato sulla visione anni '60 della "città drive in".

venerdì 22 marzo 2013

Palazzolo discute dell'inceneritore di Incirano, ma non dei tigli

Riunione deludente quella di ieri sera al Consiglio di Quartiere di Palazzolo. Il tema dell'incontro era l'inceneritore per rifiuti ospedalieri che ci è stato imposto a suo tempo dalla Regione, che nessuno, amministratori, forze politiche, cittadini voleva e vuole, ma che (dopo essere esploso anni fa) continua a funzionare a singhiozzo, senza che ci siano adeguati controlli sulla sua erratica attività e che nessuno riesce a chiudere una volta per tutte.
Un nutrito pubblico di cittadini e rappresentanti di gruppi politici (PD, Verdi, Movimento 5 Stelle) erano presenti in sala non tanto per discutere il punto all'ordine del giorno, ma per parlare del tema d'attualità: il  taglio degli alberi di via Sant'Ambrogio. Non se n'è parlato, il dibattito su questo argomento è stato infatti programmato al 9 aprile, pertanto dopo un'oretta metà dei presenti se n'erano già andati. Anche perché è stato evidente fin dall'inizio che l'incontro (al quale partecipava anche il Sindaco), era in realtà la solita passerella sulla quale il primo cittadino si sarebbe esibito schiacciando la discussione.
L'assemblea è stata aperta dall'assessore all'Ambiente Tonello il quale ha parlato del parere negativo dato dal Comune al rinnovo della convenzione per l'inceneritore di Incirano e cercato di attribuire solo all'amministrazione di destra il merito del parere negativo della Regione per quello del Villaggio. Il Sindaco è subito intervenuto per correggerlo, ricordando i meriti dei cittadini, anche perché tutti coloro che avevano fatto osservazioni negative a quel progetto erano presenti in sala, ma poi ha polemizzato come sempre sul passato, sui vent'anni in cui (a parer suo) non si è fatto nulla per il forno di Incirano, mentre adesso lui.... Dimenticandosi ovviamente del fatto che gli amministratori precedenti avevano fatto per anni cause legali per impedire la sua permanenza sul territorio.

venerdì 9 marzo 2012

MI-Limbiate: De Nicola striglia Tonello. Applausi a scena aperta

Ieri ho fatto il pane, 10 panini metà integrali e metà farina 00, e mi è venuto particolarmente bene. Stamattina un merlo beffeggiatore, elegantissimo nella sua livrea nera che fa risaltare magnificamente il becco giallo, è atterrato sul mio balcone a becchettare le briciole con gusto e in cambio mi ha lasciato questo divertente report sull'assemblea di ieri sera che si è tenuta a Cormano con al centro il tema del rilancio della metro tramvia Milano-Limbiate. Eccolo.

Ciip, Cip. Serata frizzante a Cormano ieri sera, sala consiliare, assemblea sulla metro tramvia Milano Limbiate. Presenti oltre all’amministrazione Cormanese, l’Assessore di Milano Maran, l’Assessore Provinciale De Nicola, il sindaco di Limbiate, l’assessore Tonello di Paderno Dugnano, vari tecnici.
Il Sindaco Cornelli ringrazia i presenti e fa un primo giro di interventi, si capisce immediatamente che De Nicola è in gran forma, agile e fresco. Dopo il primo giro, rapido, di interventi, la parola ai tecnici, spiegano le ragioni della metro tramvia, il doppio binario, le rotonde semaforizzate per aumentare la sicurezza, i limiti dello stanziamento fino a Varedo mentre servirebbe intervenire fino a Limbiate, poi i termini del finanziamento: 60 stanziati dallo Stato 40 agli enti locali di cui 10 ai comuni, fino a Varedo, senza materiale rotabile.
Maran racconta l’intervento economico del comune di Milano per mantenere in piedi la linea purché tutti i comuni concordino sulla riqualificazione in tempio brevi